Papa Celestino V: la morte e il misterioso foro alla tempia il 19 maggio 1296


La morte di Pietro da Morrone, meglio conosciuto come Celestino V quando divenne Papa, ancora oggi è circondata da un alone di mistero, a causa di un foro sul suo cranio, all’altezza della tempia, provocato da un chiodo.

Diventò Papa Celestino V il 5 luglio 1294, prima di allora era un monaco benedettino che godeva di un’ottima reputazione all’interno dell’ambiente religioso. Fu da subito soprannominato il pontefice-eremita. La Chiesa, che non attraversava un buon momento, lo scelse convinta di poterlo gestire. Invece Celestino fu incontrollabile, come quando scelse 13 nuovi cardinali. Il 13 dicembre 1294, dopo appena cinque mesi di pontificato, Papa Celestino diede le dimissioni. Per quale motivo siano state indotte non è chiaro. A succedergli fu il cardinal Caetani, eletto come Papa Bonifacio VIII. Il nuovo Papa, il 16 maggio 1296, fece arrestare Celestino che, invano tentò di fuggire in Grecia.

Celestino fu rinchiuso nella rocca di Fiumone, in Ciociaria, e dopo tre giorni, il 19 maggio 1296, fu trovato morto. Quando dopo molti anni, l’abate Lelio Marini, scoprì quel foro sulla tempia di Celestino, si aprì il caso misterioso. Perché quel foro? Fu ucciso da Papa Bonifacio o il foro fu un rituale post mortem?

Roma, 19 maggio


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