Pasolini Cinema: la rassegna cinematografica gratuita


In occasione della mostra fotografica Pasolini Roma, è iniziato dal 16 aprile l’evento Pasolini Cinema, la rassegna cinematografica gratuita a Roma al Palazzo dell’Esposizioni, nella Sala cinema, con l’ultima proiezione il 18 maggio. Pier Paolo Pasolini (1922 – 1975) è considerato una dei maggiori artisti ed intellettuali del XX secolo, versatile in ogni manifestazione culturale; in questa rassegna cinematografica, Pasolini Cinema, viene onorato e ricordato per il suo talento da regista e cineasta.

I primi contatti di Pasolini  con il mondo del cinema avvengono proprio a Roma nel 1950, cominciando a scrivere delle sceneggiature, il suo primo film da regista, Accattone, lo realizza nel 1961. Egli  trova nel cinema il linguaggio per vincolarsi alla realtà senza filtri e il risultato è una rivoluzione sconvolgente nel panorama della nostra cultura.

Pasolini, attento osservatore della trasformazione della società dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscita spesso forti polemiche per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi italiana, anche il suo rapporto con l’omosessualità è  al centro del suo personaggio pubblico.  La sua avventura cinematografica, infatti, è anche quella delle censure e dei processi che ha dovuto affrontare per i temi e lo stile delle sua visione provocatoria, sempre in contrasto con la chiusura ipocrita della mentalità benpensante, aggredita con gli affondi taglienti e disturbanti dell’arte. La sua vicinanza alle borgate romane e la percezione poetica del sottoproletariato dei suoi romanzi pervade la prima stagione del cinema “pasoliniano”, la sua tecnica non è però quella del Neorealismo, infatti il suo cinema,  in questa prima fase appare come la trascrizione in immagini dei suoi primi romanzi, guarda più ai suoi referenti figurativi e culturali, che non alla tradizione cinematografica. Nei suoi film  si riversano personaggi indimenticabili: Accattone, Mamma Roma, le varie incarnazioni di Totò e Ninetto e tutti gli eroi cenciosi di una diversità inadeguata alla contemporaneità.

La rivoluzione del suo cinema, da un punto di vista formale, sta proprio nel superamento della tecnica neorealista guardando inizialmente ai maestri del cinema muto e della tradizione pittorica, e progressivamente, si allontana dalla verosimiglianza, verso la fiaba e lo sberleffo crudele. Dopo i suoi esordi cinematografici con  la vicinanza al mondo degli esclusi, e i suoi documentari sull’altrove incontaminato del Terzo mondo, Pasolini punta al grottesco, polemizzando sulla società contemporanea e mostrando il suo feroce rifiuto dell’esistente: liquida senza attenuanti i protagonisti borghesi dei suoi film, dopo la parentesi di esaltazione della libertà sessuale della Trilogia della vita, si cala nell’inferno soffocante di Salò, l’ultima opera, con cui tortura e mette a dura prova lo sguardo dello spettatore, ponendolo di fronte all’esperienza devastante dell’umana catastrofe.

Pasolini Cinema, la rassegna cinematografica è in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. Sono già stati proiettatati nei giorni precedenti alcuni dei suoi grandi film come: Accattone, Mamma Roma, Edipo Re, Uccellacci e uccellini, Teorema, Porcile.

Seguiranno il 7 maggio, Una disperata Vitalità; l’8 Medea; il 9 Storie Sospette: Pier Paolo Pasolini non si uccidono i poeti!; il 10 Le mura si Sana’a e il Decameron; l’11 I racconti di Canterbury; il 13 12 dicembre; il 14 Pasolini, la verità nascosta; il 15 A futura Memoria, il 16 Il fiore delle Mille e una notte; a chiusura della rassegna cinematografica in onore del nostro grande artista, Pier Paolo Pasolini, il 18 maggio Salò o le 120 giornate di Sodoma.

Roma, 6 maggio


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