Race for the Cure, in 70mila a Roma per la lotta ai tumori al seno


Tutti di corsa per la lotta ai tumori al seno a Roma. Oltre 70mila le presenze, tra uomini, donne e bambini nella Capitale alla Race for the Cure, la manifestazione promossa da Komen Italia (alla sua 15esima edizione) e che si è svolta questa mattina al Circo Massimo. Protagoniste, come ogni anno, le donne “in rosa”, donne che hanno sconfitto o stanno fronteggiando la malattia. Madrine della giornata, come sempre Rosanna Banfi e Maria Grazia Cucinotta.

“In Italia abbiamo una prevenzione e dunque una possibilità di guarigione a macchia di leopardo – ha detto prima del via il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – Abbiamo regioni in cui si ha una maggiore copertura e regioni che da questo punto di vista si trovano molto indietro. Questa è una sperequazione che dobbiamo assolutamente colmare”. “Il tumore alla mammella per fortuna oggi è una malattia meno devastante di 30-40 anni fa – invece il commento del sindaco Ignazio Marino – Tuttavia anche nel nostro Paese ci sono oggi in alcune regioni molti ritardi nelle diagnosi precoci». Così il sindaco di Roma Ignazio Marino alla partenza della «Race for the cure. Ci sono regioni dove solo il 17% delle persone a rischio vengono sottoposte a mammografia, mentre altre in cui addirittura il 90% riceve questo tipo di diagnostica. Io spero – ha proseguito Marino – che ci sia la consapevolezza che il tumore alla mammella è una malattia dalla quale si può guarire, ma bisogna fare la diagnosi e farla in tempo. È per questo che momenti come questo di stamattina sono utili per le donne e la nostra qualità della vita”. Secondo il sindaco (che è anche chirurgo) sarebbe un errore tagliare sulla prevenzione in un momento di crisi economica: “E’ un beneficio per tutti, soprattutto per la qualità della vita, ma anche da punto di vista economico”.

Roma, 18 maggio


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