Al referendum abrogativo sul divorzio, vincono i no il 12 maggio ’72


12 maggio ’72: referendum abrogativo sul divorzio – “L’uomo non osi separare ciò che Dio ha unito” è questo l’imperativo del mondo cattolico che per secoli ha impedito di mettere in discussione il sacro vincolo del matrimonio.

Il primo a tentare un cambiamento in campo legislativo è stato Napoleone con il Codice del 1804, con il quale ha introdotto la possibilità di sciogliere i matrimoni civili in Italia, ma con il consenso di genitori e nonni.

La materia torna alla ribalta verso la fine degli anni Sessanta grazie a un movimento d’opinione che trova consensi anche in Parlamento, tanto che il deputato socialista Loris Fortuna presenta per primo un progetto di Legge per il divorzio, successivamente integrato con il testo di Baslini. Tale provvedimento prevede un’iniziale periodo di separazione legale e la fine degli effetti civili del matrimonio. Comunisti, Radicali, Socialisti e Liberali  fanno sì che il 1° dicembre 1970 venga approvata la legge 898, detta  legge “Fortuna- Baslini”.

La contromossa dei cattolici prevede la raccolta firme per arrivare alla richiesta di un referendum abrogativo. Nel 1971 vengono depositate più di un milione di firme presso l’Ufficio centrale della Corte di Cassazione, che il 6 dicembre conferma la validità delle stesse. Il referendum, inizialmente previsto per l’11 giugno 1972, slitta al 12 maggio 1974. A favore del sì ci sono la DC e il Movimento Sociale Italiano, mentre i sostenitori del no sono i Radicali, i Liberali, i Repubblicani, il PCI, il PSI e il Partito Socialista Democratico Italiano.

Al voto si presenta circa l’87,7% degli aventi diritto, 33.023.179 persone e mentre il 40,7% vota “sì”, il 59,3% vota “no”.

“L’Italia è un Paese moderno”, “Il popolo Italiano fa prevalere la ragione, il diritto, la civiltà”, “Grande vittoria della libertà”. Ecco alcuni dei titoli apparsi sui giornali dopo i risultati del referendum abrogativo della legge sul divorzio.

Roma, 12 maggio


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here