Rugby, Eccellenza: Lazio e Capitolina, ultime fatiche


Ultima giornata di regular season per il campionato di Eccellenza di rugby. E dopo il saluto delle Fiamme Oro Rugby, in questo weekend a dare l’appuntamento per la prossima stagione sono Ima Lazio e UR Capitolina, anche se con animi diversi. Per i biancocelesti una stagione ancora al di sotto delle aspettative, con una salvezza agguantata all’ultimo a suon di prestazioni comunque di livello. Per i capitolini invece un addio alla massima serie dopo un solo anno di esperienza, ma con la voglia di ritornare il prima possibile.

Per la IMA Lazio Rugby sabato pomeriggio chiusura al Giulio Onesti con il San Donà, distante soli tre punti in classifica. “La Lazio – dice il tecnico De Angelis – dovrà provare a fare la partita. Dobbiamo rialzarci dopo la sconfitta di Reggio e inoltre abbiamo la ghiotta opportunità di scavalcare San Donà in caso di vittoria. Il nostro campionato non è concluso, nonostante abbiamo già raggiunto la salvezza. Dobbiamo e vogliamo chiudere in bellezza la stagione, con una bella prova di fronte al pubblico di casa”. Per l’ultima uscita stagionale torna tra i convocati, anche se non dovrebbe scendere in campo, capitan Claudio Mannucci, fuori dalla gara d’andata con la Capitolina, terza giornata di campionato. Sempre più probabile lo spostamento di Nathan ad estremo, con Gerber e Bisegni a far coppia ai centri. Confermati alle ali Sepe e Tartaglia, mentre in mediana, accanto a Bruni, ci sarà Gentile. Confermato in toto invece il pacchetto di mischia.

Ultima di campionato a Rovigo invece per la Capitolina. Un addio alla massima serie ma il Director of Rugby Daniele Pacini ringrazia tutto il club per l’impegno messo durante questa complicata stagione: “Un ringraziamento a tutti i protagonisti, prima di tutto i giocatori, lo staff e la società, per avere accettato la sfida. Le valutazioni sono già iniziate per far sì che questa positiva esperienza possa rafforzare ancora di più il nostro progetto tecnico che si basa sulla Missione del club”. Sulla stessa linea Sebastian Caffaratti: “Siamo giunti al termine di una stagione molto impegnativa e di grandi difficoltà. Sapevamo che sarebbe stata dura, ma forse non cosi tanto: competizione in salita si da subito, ma nonostante tutto esperienza importantissima, non solo per aver affrontato squadre di veri professionisti, ma soprattutto perché lo abbiamo fatto fino in fondo e fino alla fine, con un grande gruppo di persone. Nelle difficoltà viene fuori il carattere e i nostri ragazzi possono essere fieri di quel che hanno dimostrato. Il loro comportamento e il loro sacrificio è stato di grande ispirazione per me; vederli allenarsi e scendere in campo, coscienti delle difficoltà ma volenterosi di non mollare mai, mi rende orgoglioso di averli allenati”. A dare forza a tutti anche il capitano Filippo De Michelis: “Una stagione difficile come questa potrà sembrare negativa solo dal punto di vista del risultato. E ciò a maggior ragione se riusciremo a fare tesoro dell’esperienza fatta, aver giocato nella massima competizione nazionale da non professionisti. Sabato a Rovigo sarà ancora una volta una prova di maturità mentale e un’occasione per verificare i progressi fatti al termine di un annata tutt’altro che negativa!”.

Roma, 9 maggio

 


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