Salvador Dalì, genio del surrealismo, nato l’11 maggio 1904


Salvador Dalì è nato a Figueras, città della Catalogna,in Spagna, nel 1904. Si è contraddistinto  dagli altri, nell’aspetto, imitando Diego Velázquez, con dei vistosi baffi. Dal 1921 al 1925 ha frequentato l’Accademia San Fernando di Madrid e nello stesso periodo stringe amicizia con Federico Garcia Lorca e il cineasta Luis Bunuel. È stato un pittore, scultore e designer, e il suo talento eclettico trovò espressione in più ambiti, come il cinema, la scultura e la fotografia.

Salvador Dalì inizialmente è stato influenzato dal futurismo, poi dal cubismo. Nel 1926, nel suo viaggio primo viaggio a Parigi, ha fatto visita a Picasso. Ha esposto le sue opere a Barcellona (nel frattempo maturava il suo stile inconfondibile) e in quell’occasione la critica si è divisa tra entusiasti e perplessi.  Alla fine degli anni Venti incontrò Elena  Ivanovna Diakonova, sua musa ispiratrice,  che diventerà la compagna della sua vita (anche Amanda Lear, attrice, pittrice e presentatrice televisiva francese, è stata sua musa ispiratrice e amante).

Agli inizi degli anni Trenta ha allestito le sue prime mostre importanti, diventando pittore professionista del surrealismo, cosa sgradita al padre, con il quale chiude i rapporti dopo varie incomprensioni. Nel 1934 ha esposto le sue opere negli Stati Uniti ed è stato espulso dal gruppo del surrealismo per non aver condannato apertamente il fascismo e per non aver manifestato il proprio pensiero politico.

Negli anni Quaranta è uscita la sua autobiografia, “La vita segreta di Salvador Dalì”, ha scritto i cataloghi delle sue esposizioni e un romanzo uscito nel 1944. Nel 1949 è tornato a vive in Catalogna, dove sperimenta nuove tecniche artistiche e di comunicazione mediatica ( fu tra i primi ad usare le olografie e le illusioni ottiche. Dagli anni Sessanta lavora al Teatro-Museo Dalì. Nel 1982 gli viene dato il titolo di Marchese di  Púbol, ma con la morte della moglie, avvenuta lo stesso anno, l’artista perde la voglia di vivere, tanto da lasciarsi disidratare. È morto il 23 gennaio 1989, a 84 anni, per attacco di cuore, ed è stato sepolto nel suo Teatro-Museo.

https://www.youtube.com/watch?v=A2HczJrt8RU

Roma, 11 maggio


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