Scudetto 5 maggio: quando l’Inter piangeva e la Juve esultava


5 maggio 2002, ultima giornata di serie A, l’Inter è in testa alla classifica con 66 punti, seguono Juventus 65 e Roma 64. La Roma impegnata contro il Torino, la Juventus contro l’Udinese, e l’Inter è attesa all’Olimpico contro la Lazio. La tifoseria laziale gemellata con quella interista è in protesta contro il loro presidente, tiferanno Inter indossando anche i colori nero-azzurri. Tutto sembrava scontato come disse Fabio Capello, allora allenatore della Roma: «So già come andrà a finire,vinceranno tutte e tre e la classifica non cambierà».

La Juventus parte in sesta, alla fine del primo tempo sarà già in vantaggio per due reti a zero, con le reti di Trezeguet e Del Piero, mentre Roma e Torino danno vita ad un noiosissimo zero a zero. Invece all’Olimpico l’incontro è scoppiettante, l’Inter passa due volte in vantaggio, prima con Vieri e poi Di Biagio, ma la Lazio risponde con una doppietta di Poborsky fissando i risultato del primo tempo sul 2-2. Inizia la ripresa, e succede l’incredibile, una Lazio senza niente da giocare mette sotto l’Inter, passando in vantaggio con l’ex Simeone, che pietrifica gli interisti. La Lazio dilaga nel finale con Simone Inzaghi, finisce 4-2, l’Inter perde clamorosamente lo scudetto, le lacrime di Ronaldo sono emblematiche.

L’Inter subisce anche la beffa di perdere il secondo posto, scavalcata dalla Roma vittoriosa a Torino con un gol di Cassano. A festeggiare sarà la “Vecchia Signoria”. Un euforico capitan Conte griderà: «Qualcuno che era a Perugia e rideva, oggi piange … ed io godo, godo, godo».

http://www.youtube.com/watch?v=4J-BEZGE3gc

Roma, 5 maggio

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