Soppresse 12 linee Atac e tagli a Roma Tpl


Due lettere da parte dell’assessore alla Mobilità, Guido Improta, con destinatari l’Atac e Roma Tpl. L’argomento:  i tagli previsti.

La richiesta risulta essere pesante. L’Atac, infatti, dovrà preparare un piano che prevede il taglio di 2,8 milioni di km di trasporto e la soppressione di 12 linee, da comunicare nel complesso entro il 15 maggio 2014.
Al contempo, Roma Tpl dovrà rinunciare a 6,8 milioni di budget relativi al contratto di servizio, il che significherà una sostanziosa diminuzione dei mezzi e l’esubero di 300 dipendenti.

Presso l’Atac l’operazione è già iniziata. I provvedimenti sono stati già attivati in dieci depositi, facendo fare da battistrada a quello sulla Collatina. A tal proposito è pervenuta anche l’approvazione dell’assessorato alla Minìbilità, che in una lettera dà l’ok per “la ristrutturazione della rete di trasporto di superficie del deposito Collatina”, dando il suo “nulla osta alla ristrutturazione” dal 5 e il 12 maggio 2014.

Sempre dal 5 maggio 2014 saranno soppressi i bus 112, 175 312, 442 e 491, mentre dal 12 maggio il 565. In tutto sei linee. Naturalmente, per recuperare funzionalità, le altre saranno in parte modificate e rimodulate con un risparmio finale di 1.806.361 chilometri.

La lettera per Roma Tpl, invece, è partita dal dipartimento il 22 aprile. “Con la presente” si legge “si comunica che quest’ufficio, in considerazione dei fondi stanziati ed impegnati per il 2014, relativamente al contratto vigente con codesta società, pari ad euro 107.100.000, intende avvalersi della facoltà di ridurre la produzione chilometrica fino alla concorrenza delle somme disponibili, la riduzione dovrà essere applicata dall’1-5-2014 e dovrà tener conto della produzione già effettuata fino al 30 aprile, che concorrerà a formare il monte chilometri producibile con le somme disponibili in bilancio”. Poi si parla di uno stanziamento disponibile di 97.363.636 euro, equivalenti a un monte chilometri annuo pari a 26 milioni 817.505.  Viene inoltre precisato che alla fine di aprile si sarebbero già raggiunti i 10.087.204 chilometri. Alla fine, la lettera conclude in questo modo: “Si invita pertanto a parametrare il servizio prestato tenendo conto della residua produzione annua ancora disponibile e quindi a definire l’ammontare mensile della stessa calcolando un ottavo della produzione disponibile nei limiti dello stanziamento”.

L’assessore Improta aveva già annunciato questi provvedimenti in un’intervista ai microfoni di Radio Popolare. “È un passaggio ineludibile” aveva detto “rispetto alle difficoltà che stiamo affrontando nel varare il bilancio 2014. Io sono il primo a non voler penalizzare la società. Discuteremo sulle modalità di intervento”. Un impatto molto grande su due società strategiche. L’Atac, con oltre 12 mila dipendenti, è una delle più grandi aziende di trasporto pubblico locale attualmente operanti in Europa e la prima in Italia. Gestisce bus, filobus, tram, le due linee della metropolitana e le ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Civitacastella-Viterbo, servendo un bacino di oltre 3 milioni di abitanti.

La società Roma Tpl Scarl, nata l’1 giugno del 2011, è invece il secondo gestore di trasporto pubblico locale e opera in virtù di un contratto di servizio con Roma Capitale. Ha un capitale composto per il 33% da Apm (azienda perugina di mobilità), per un altro 33% da Cotri (insieme di alcune imprese private) e per un ultimo 33% da Vtm Marozzi del Gruppo Vinella. Ha una flotta di circa 450 autobus, 1900 dipendenti e 83 linee.

Roma, 3 maggio

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