Stalin scioglie il Comintern il 15 maggio 1943


Il Comintern, Internazionale Comunista, è stata l’organizzazione internazionale dei partiti comunisti, attiva dal 1919 al 1943. La fondazione avviene per volere dei bolscevichi russi dopo il fallimento della Seconda Internazionale. Il Comintern nasce a Mosca nel marzo del 1919 e si pone l’obiettivo di sostenere il governo sovietico, favorire lo sviluppo dei partiti comunisti e diffondere la rivoluzione.

Il programma del Comintern viene stabilito durante il secondo congresso, avvenuto nel 1920, e ha come nucleo fondamentale la rivoluzione mondiale. Una caratteristica è data dal totale rifiuto del parlamentarismo e del riformismo socialdemocratico.

Dal 1926 inizia la fase di stalinizzazione del Comintern, con l’imposizione della teoria del “socialismo in un solo Paese”. Inizia così l’isolamento dell’URSS che, abbandonata l’idea di estendere la rivoluzione comunista a tutto il mondo, punta allo sviluppo economico e sociale della Russia.

All’interno del PCUS sorgono dei conflitti, che coinvolgono i dirigenti, e a questi vanno aggiunti i problemi legati alla subordinazione delle esigenze dei partiti comunisti nazionali agli interessi dell’Unione Sovietica. Tutti fattori che portano il Comintern all’indebolimento. Come gesto di moderazione nei confronti degli alleati impegnati al suo fianco durante la Seconda guerra mondiale, l’URSS il 15 maggio 1943 propone lo scioglimento del Comintern, che diventa effettivo il 10 giugno 1943.

Roma, 15 maggio


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