Teatro Senza Tempo porta in scena “Lisistrata”


Teatro Senza Tempo Produzione Spettacoli Teatrali porta  in scena “Lisistrata“, dal testo di  Aristofane nell’adattamento e regia di Antonio Nobili, sabato 1o maggio alle ore 21,00 e domenica 11 alle 18,30 al Teatro Aurelio di Roma, con: Rossella Morese, Alessandra Petinari, Monia Romanelli, Rosy Perrone, Antonella Lo Bianco, Michela Malavasi, Antonella Nobile, Anastasia Plocco, Roberta Cannizzaro, Rossella De Rubertis, Marco Fioravante, Daniel Zibellini, Matteo Dragoni, Carlo Colella, Valerio Villa

Attraverso all’opera di Aristofane, commediografo greco del IV secolo a.C., è possibile ora godere di un testo che è forse l’unico ad aver affrontato in maniera tanto lineare, quanto incisiva, la condizione politica e familiare della Grecia al tempo della guerra del Peloponneso. Protagonista di questa commedia è Lisistrata donna di Atene, la quale sarà, insieme all’aiuto delle altre donne ateniesi, ideatrice e promotrice della tattica che costringerà finalmente i loro mariti a rinunciare alla guerra e tornare finalmente a badare alle loro famiglie. Tattica subdola ma efficace, quella che lei adotta dopo aver occupato l’acropoli, convincendo le donne del proprio popolo a negare ogni attività sessuale ai propri mariti finché non saranno di ritorno dalla guerra.
Nel riadattamento del maestro Antonio Nobili, il testo viene ambientato negli anni’60, dove Lisitrata diviene Katherine, u Una tematica quella di Lisistrata di grande modernità se messa in relazione ai grandi movimenti femministi di questo periodo. La guerra del Peloponneso nel testo di Aristofane diventa nella versione di Nobili, la guerra del Vietnam, una guerra quanto mai cruenta che queste donne in tutti i modi cercano di far terminare, fino all’arrivo della grande idea di Katherine di occupare il Pentagono (zona di controllo) e di negare agli uomini ogni rapporto sessuale.
Molto vicina agli interessi e ideali di Lisistrata, Katherine e tutti gli altri personaggi della commedia saranno abilmente inseriti e legati tra loro come un puzzle, in una regia che non lascerà modo di prender fiato: dialoghi e battute serrate, dinamismo scenico, giochi di quadri e luci appositamente costruiti.
Un apparato scenico studiato minuziosamente ed attentamente per essere unico nel suo genere, sfruttando in modo determinato un tema delicato come quello della guerra del Vietnam, addolcito dalle note a volte esilaranti di alcuni personaggi.

Uno spettacolo greco trasferito negli anni 60, corale come vuole la tradizione, dove l’unico protagonista e’ il senso intrinseco che il testo contiene e cela dietro ogni battuta.

La forza delle donne portata in scena con autoironia dalle attrici e dagli splendidi attori e con verve e assoluta comicita’ dalla regia.

Roma, 10 maggio


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