2010, in Sudafrica l’Italia è un fantasma


E veniamo alla nostra ultima puntata con Destinazione Mondiale. E purtroppo per l’Italia, si tratta di una parentesi davvero poco felice, il Mondiale in Sudafrica. Gli azzurri, campioni del mondo, continuano il percorso con Marcello Lippi, ma i nquetsa edizione cominciano i problemi in casa italiana. I talenti ci sono, ma comincia ad emergere una certa stanchezza nei ruoli chiave e anche una penuria di “materiale”.

L’Italia finisce in un girone abbordabile con Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia, ma la strada appare subito complicata. Contro gli americani, nella prima partita finisce 1-1: dopo il vantaggio paraguaiano al 39′ con Antolin Alcaraz, rispondeal 63′ Daniele De Rossi. Contro i neozelandesi sembra poterci essere la goleada, e invece accade l’impossibile: segna al 7′ Shane Smeltz, al 29′ con Vincenzo Iaquinta su rigore si torna in parità, ma poi il nulla. L’allarme ormai è scattato, serve una vittoria contro la Slovacchia per passare, ma il gruppo pare nervoso, senza idee. E le speranze sono minime. E vengono confermate tutte: slovacchi avanti con una doppietta di Vittek, Di Natale illude, poi Kopunek mette il sigillo finale, nonostante la rete di Quagliarella nel recupero. Addio Mondiale e polemiche a non finire, che portano all’addio di Lippi e all’arrivo di Prandelli. E ora in Brasile l’opportunità del riscatto.

Il ko decisivo contro la Slovacchia

Roma, 11 giugno

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