Buon compleanno Marco D’Amore, L’Immortale di Gomorra – La serie, nato il 12 giugno 1981


Marco D’Amore è il giovane e talentuoso attore, nato a Caserta il 12 giugno 1981, che si divide tra teatro, cinema e Tv. Nel 2004 si è diplomato presso la Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi e nel suo curriculum vanta importanti collaborazioni sia teatrali che cinematografiche: il successo del tour mondiale con Toni Servillo e Andrea Renzi  in Triologia della villeggiatura, il buon risultato del film Una vita tranquilla, il successo in televisione con Benvenuti a tavola, accanto a Bentivoglio e Tirabassi e lo spettacolo L’Acquario, che l’ha portato in giro per l’Italia.

Un attore versatile, che nonostante sia giovane, sa far fronte alle diverse realtà dell’arte recitativa: “Non nutro nessun tipo di snobismo verso gli ambiti, io invece nutro una curiosità per le avventure, che siano televisive, cinematografiche o teatrali. Ho vissute pessime esperienze teatrali e ho avuto una bellissima esperienza televisiva, con un cast di attori strepitoso, con un troupe di professionisti incredibili, un’esperienza che mi ha dato la possibilità di stare sei mesi su un set, opportunità che neanche un film da protagonista ti potrà mai dare”.

Nel 2014 arriva il successo con Gomorra – La serie diretta da Sollima, Francesca Comencini e Claudio Cupellini, che già è diventata un cult. Nella serie, che riprende il libro di Roberto Saviano, interpreta Ciro Di Marzio, un killer spietato che vive tra sangue e famiglia. Lui stesso afferma che Ciro è un personaggio che affascina, ma è spietato. Lo descrive come lo Iago dell’Otello e continua dicendo che colpisce perche gli si crede quando piange e accarezza la figlia, ma ciò non toglie che sia feroce. (Di seguito la seconda parte dell’intervista con Tommaso Palladino, che parla della serie e nomina anche Marco D’Amore  )

Il grande successo della serie tv non ferma Marco D’Amore: per il futuro è in programma la produzione di Un posto sicuro insieme a Francesco Ghiaccio, sulla Eternit di Casale Monferrato, per raccontare la tragedia dell’amianto.

Roma, 12 giugno

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