Flash mob dei giovani medici a Montecitorio, #svoltiAmolaSANITÁ

Migliaia di camici bianchi hanno fatto sentire la loro voce in diverse città italiane. In particolare, a Roma sono stati circa un centinaio e hanno dato vita a una protesta per salvaguardare il loro futuro professionale. Cittadini che si sentono male e pochi medici nei paraggi che accorrono ad aiutarli. È questo lo spettacolo che ha preso vita, stamattina, a piazza di Montecitorio con il flash mob dei giovani medici.

Le iniziative in tutta Italia hanno aperto così la campagna #svoltiAMOlaSANITÀ, ideata e promossa dall’Associazione Italiana Giovani Medici (Sigm). Hanno aderito anche il Coordinamento Italiano Specializzandi di Area Sanitaria (Cisas), il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (promotori petizione #medicisenzafuturo), il Coordinamento Nazionale Studenti per la RIFORMAzione (promotori petizione #medicisenzafuturo), il Segretariato Italiano Studenti in Medicina (Sism) e Smi Formazione e Prospettive.

Con essa, i giovani professionisti della sanità chiedono prima di tutto un’adeguata programmazione del fabbisogno di medici e di specialisti. Non meno importanti però le richieste di un accesso alle facoltà di Medicina e Chirurgia basato su numero programmato e di maggiori fondi per la programmazione post laurea. A ciò si aggiunge la richiesta di sblocco del turn over. “Vogliamo che il governo Renzi – commenta Walter Mazzucco presidente Sigm – rispetti gli impegni assunti e garantisca un futuro a migliaia di giovani medici vogliono accedere alla formazione specialistica e alla formazione post-laurea in generale”.

Dopo piazza Montecitorio, alle 16 il flash mob si sposta davanti al MIUR. L’obiettivo è quello di ottenere un concorso in tempi rapidi e con un regolamento certo. Nel frattempo, i delegati del SIGM hanno in programma anche un incontro per la presentazione della bozza del DPCM salvaprecari al Ministero della Salute.

http://www.romatoday.it/cronaca/video-svoltiamolasanita-i-cittadini-si-sentono-male-e-i-giovani-medici-li-salvano.html

Roma, 3 giugno


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here