I primi Jukebox in vendita il 22 giugno 1927


Il 22 giugno 1927 sono stati messi in vendita i primi jukebox. Per scegliere la canzone bastava inserire una moneta e girare la manovella per selezionare il disco desiderato tra quelli esposti nella vetrina rettangolare. Funzionavano così i fonografi a moneta, predecessori dei jukebox moderni, messi in commercio dalla Ami, un’azienda già produttrice di pianoforti a gettoni.

Le prime versioni erano in legno e potevano contenere fino a 12 dischi a 78 giri. Il termine juke-box è entrato nel linguaggio comune negli Stati Uniti intorno agli anni Trenta; esso deriva da juke-joint, che indicava un bar in cui si balla; era anche in uso, nello stesso periodo, juke-bands, per indicare i gruppi musicali che vi si esibivano.

Insieme al flipper ha segnato la storia dell’intrattenimento pubblico nei bar, ed è anche presente in moltissimi film e telefilm (Fonzie in Happy Days lo attivava con un pugno ben assestato) ed è uno dei simboli degli anni cinquanta negli USA. Nonostante questa casa abbia sempre anticipato tutte le altre di almeno tre anni, non è mai riuscita ad avere la leadership nel mercato americano, ma è stata la maggiore costruttrice di jukebox in Europa.

Roma, 22 giugno

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