Matrimonio in tempi di crisi, i consigli per risparmiare


Il caso di Samantha D’Angelo e Andrea Pulzella, i due giovani dei Castelli che il prossimo 13 giugno convoleranno a nozze grazie alla formula del matrimonio sponsorizzato, non è l’unico in Italia e nel Lazio. Tanti i vantaggi, soprattutto ora che la crisi economica attanaglia le famiglie. Di sicuro il mercato dei matrimoni è forte: secondo gli ultimi dati di Federconsumatori, si parla di un giro d’affari annuo da circa 10 miliardi di euro, di cui il 40% è dedicato al ricevimento. Gli aumenti si aggirano sul 4%, così come la voglia di spendere delle coppie, che però almeno dal 2013 sembrano aver dato una bella stretta al carovita. “Dallo studio, effettuato considerando un ‘matrimonio tradizionale’, che prevede circa 100 invitati, emerge che, complessivamente, sposarsi oggi costa da circa 34.971 Euro a 58.476 Euro – continua Federconsumatori – Un aumento contenuto, ma si tratta comunque di costi considerevoli, addirittura proibitivi per molte famiglie che sono costrette a chiedere un prestito per le spese del matrimonio”. E sottolinea: “Sicuramente più economico rispetto a quello tradizionale è il matrimonio ‘low cost’. Ma, anche scegliendo questa modalità, la spesa è sempre elevata: oltre 12.000 Euro (il 65% in meno del matrimonio tradizionale)”.

Una formula quella del matrimonio low cost che si avvicina a quella del matrimonio sponsorizzato. Ma risparmiare ancora di più è possibile. A dirlo è l’Adoc, che dai 28mila euro necessari in media per un matrimonio riesce ad arrivare addirittura a 11mila euro. Come? Per esempio, inviando le partecipazioni via sms o a mano si risparmia il 90%, realizzando le bomboniere a mano l’86%. Sugli abiti si può risparmiare fino al 77%, magari noleggiandoli o acquistando capi online o di passate collezioni. Per il trucco, le foto e l’auto chiedere aiuto a parenti o amici, per il ricevimento si possono scegliere soluzioni come l’agriturismo, le locande o addirittura l’happy hour, coniugando la qualità al prezzo.

In breve ecco gli altri consigli:

Partecipazioni/invitati: ridurre numero invitati, limitando l’evento solo ai parenti e amici più stretti (limitando così anche la spesa per il ristorante) Le partecipazioni possono essere fatte a mano o inviate via sms/email
Bomboniere: realizzate artigianalmente in proprio, solo costo materiali
Abiti da sposi: si possono noleggiare o acquistare online, anche alle aste. Inoltre, possono essere acquistati capi di collezioni precedenti
Trucco/acconciatura, foto e video, auto: i ruoli possono essere affidati ad amici o conoscenti, pagando solo le spese minime ( carburante e altri di costi gestione, stampa foto ecc…)
Addobbi floreali: possono essere utilizzate piante decorative, più economiche, al posto dei fiori o semplicemente prevedere solo lo stretto necessario
Sala e pranzi/cene: al posto di ville, casali e ristoranti si possono affittare ad un costo minore agriturismi, locande, trattorie (pagando meno anche l’eventuale pranzo/cena di nozze). Sono valide anche soluzioni come il buffet o l’happy hour
Viaggio di nozze: rimandare il viaggio quando la cassa è piena o inserirlo nella lista di nozze

Forti e forse esagerati alcuni consigli dell’Adoc, ma guai a sottovalutare il fenomeno. Perché quello del matrimonio sponsorizzato non è l’unico in ascesa. In aumento infatti è la scelta di “condividere” il proprio matrimonio con un’altra coppia di amici/parenti che intende sposarsi, per poter arrivare a risparmiare fino al 42%: infatti si potranno condividere tutte le spese per gli addobbi, per il pranzo, per la musica e, perché no, anche per le partecipazioni. Da qualche tempo poi è possibile anche acquistare coupon scontati per beni e servizi relativi ai matrimoni: dal wedding planner al pacchetto trucco e benessere, dal ricevimento al noleggio auto, dall’abito da sposa alla torta. Altra novità che ha già preso piede dal 2012 è quella di organizzare cerimonie e festeggiamenti a impatto zero: dal mezzo prescelto per recarsi in chiesa (o al comune), alle bomboniere, per la cui realizzazione sono preferibili prodotti artigianali locali, alle partecipazioni rigorosamente in carta riciclata e inchiostro green, fino alla scelta della location del ricevimento vicino alla chiesa. Ma in generale sono in crescita del 2% gli sposi che pagano il matrimonio a rate e si attestano al 20% le coppie che optano per un matrimonio low cost o fai-da-te. E la percentuale nei prossimi anni, giurano gli esperti, aumenterà mediamente del 3-5% l’anno.

Roma, 9 giugno

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