Metro B, precisazioni Atac su fermo treno di ieri a Circo Massimo


In relazione a notizie stampa, in merito all’evento accaduto ieri sulla linea B della metro, Atac precisa quanto segue:

Il fermo del treno (di tipo MB, con vagoni non intercomunicanti) in direzione Laurentina si è verificato alle ore 9.10, nella galleria tra Circo Massimo e Piramide, a circa 200 metri dalla banchina di Circo Massimo, che risultava la più vicina da poter raggiungere. Il servizio è ripreso regolare alle ore 10.15.

Il guasto occorso al treno è stato causato da un blocco imprevisto all’impianto frenante. I tecnici Atac, provenienti dal presidio di Laurentina, sono intervenuti tempestivamente per la risoluzione del problema entro i 20 minuti dallo stop. Constatata l’impossibilità di far ripartire in sicurezza il treno fermo, si è optato per un’operazione di trasbordo dei passeggeri su un convoglio fatto arrivare da Circo Massimo.

L’incarrozzamento sul treno sopraggiunto è stato svolto in sicurezza e ha richiesto pertanto circa 30 minuti, anche in relazione alla tipologia del treno (con vagoni non intercomunicanti) e alla necessità che il macchinista intervenisse, carrozza per carrozza, per aprire le porte e indirizzare correttamente i passeggeri verso l’altro convoglio e attraverso la banchina di servizio a lato dei treni, larga 60 cm.

I passeggeri sono stati assistiti dai due macchinisti e dall’operaio tecnico e accolti alla stazione Circo Massimo dall’addetto presente in banchina, dove il treno è arrivato alle ore 10.05.

Atac non ha mai dato indicazione ai passeggeri di allontanarsi in autonomia dal treno, salvo l’invito di trasbordare sul treno di supporto che era sopraggiunto in coda.

Non risulta, inoltre, notizia di passeggeri che si siano incamminati lungo la banchina di servizio per raggiungere  le stazioni di Circo Massimo o di Piramide a piedi.

In riferimento al sistema di illuminazione non risulta che ci siano stati disfunzioni salvo i momenti in cui si è tentato il riavvio del treno guasto, operazione che ha previsto comunque il funzionamento delle luci di emergenza.  In galleria il sistema di illuminazione è quello standard previsto per gli impianti metro-ferroviari. Si aggiunge, inoltre, che la tipologia di treno oggetto di guasto non è dotata di impianti di climatizzazione, ma soltanto di sistemi di ventilazione.

Per quanto riguarda l’assistenza alla clientela fornita in occasione del guasto, Atac tiene a precisare che gli annunci audio sono stati dati in coerenza con le tempistiche previste dalle procedure aziendali e con notizie utili ad informare i passeggeri circa lo svolgimento dell’intervento.

Il profilo twitter ufficiale @InfoAtac ha inoltre fornito, come sempre in condizioni di emergenza come quelle di ieri, un servizio informativo in tempo reale agli oltre 28 mila follower: in tal senso sono stati prodotti oltre 60 tweet di risposta, dal momento del blocco alla fine dell’emergenza.

Atac precisa che non si è reso necessario allertare le Forze dell’Ordine né i soccorsi, in quanto l’attività si è regolarmente svolta secondo le procedure.

Risulta, inoltre, che due passeggeri, una volta giunti in stazione, hanno fatto richiesta di intervento medico, cui si è provveduto tempestivamente.

In merito a disservizi registrati sulla rete metropolitana, Atac precisa che nel mese di giugno si è verificato un solo altro caso di fermo prolungato sulla linea B, in data 13 giugno, a seguito di suicidio; mentre sulla linea A il fermo prolungato di una tratta si è avuto in occasione delle giornate di maltempo che hanno investito la città il 15 e 16 giugno.

Per quanto riguarda la rete di superficie, nella giornata di ieri non risultano particolari anomalie, salvo quelle dovute a cause esterne ad Atac e da ricondursi a problematiche stradali (blocchi, lavori in corso, ecc.) e a deviazioni previste per iniziative in città (manifestazioni, allestimenti maxi schermi, ecc.).

Atac evidenzia che il convoglio, come tutti quelli in uso, viene sottoposto a cicli di verifica periodici, ogni 2.000 km percorsi (circa ogni 10 giorni), a livello generale, ed ogni 20 mila km percorsi (circa ogni 3 mesi), con controlli più approfonditi.

Atac sottolinea, infine, che il blocco in galleria di un treno, diversamente da un guasto che possa consentire l’arrivo in sicurezza in banchina, prevede procedure di intervento articolate e complesse e, di conseguenza, maggiori disagi per i passeggeri.

Roma, 25 giungo

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