Mondiali: Inghilterra ancora ko, Suarez trascina l’Uruguay


Nulla da fare per l’Inghilterra, che pur impegnandosi, perde la sfida con l’Uruguay ed è già con un piede fuori dal Mondiale. Partita sin dall’inizio molto tesa, visto che un match da dentro o fuori. Le due squadre iniziano ad affrontarsi sin da subito a viso aperto con capovolgimenti dall’una e dell’altra parte, ma il primo brivido spetta all’Uruguay da calcio piazzato, destro a girare di Rooney che scavalca la barriera e sfiora l’incrocio dei pali. Muslera può solo restare a guardare. Ma l’Uruguay non resta a guardare e al 16′ Rodiguez sgancia un bolide da fuori area e sorvola di poco la traversa. L’Inghilterra conferma la sua pericolosità nei calci piazzati e al 31′ i celeste restano col fiato sospeso per un palo di Rooney scaturito da una punizione all’altezza del calcio d’angolo. Ma ecco la prima doccia fredda per gli inglesi: azione ben orchestrata dai celeste con Cavani che al limite d’area finta il tiro e crossa per Suarez che insacca con gran colpo di testa in torsione e batte Hart. 

Nel secondo tempo il copione è lo stesso ma stavolta sono i celeste a mettere per primi i brividi agli avversari con Lodeiro che mette un pallone filtrante per Cavani che sbaglia miseramente, mettendo a lato di Hart. L’Inghilterra non si arrende e macina gioco con Sturrige, Johnson e Welbeck cercando la via del pareggio; e infatti al 53′ sembra fatta con Baines che mette un pallone al centro, Rooney s’inserisce e scarica il sinistro da due passi, ma Muslera, con perfetta reazione, para i sogni inglesi. L’Uruguay non sembra essere più brillante come nel primo tempo e gli inglesi ne approfittano; infatti al 75′ arriva, finalmente, il gol di Rooney; è il suo primo gol del mondiale. Come da previsione, gli inglesi aumentano ancor più l’intensità di gioco, supportati dall’entusiasmo del gol, e tentano ora la clamorosa vittoria. Ma all’85’ arriva la seconda doccia fredda: Muslera rinvia il pallone, dalla propria area, che arriva direttamente a Suarez e da dentro l’area non sbaglia: è 2-1. La partita finisce praticamente qui; l’Inghilterra fa quel che può ma le carenza tattiche e tecniche mancano, soprattutto in difesa, e in attacco, a mio parere, Rooney è messo troppo dietro. A questo punto la domanda nasce spontanea: è possible che nessun allenatore del calibro di Capello, Hodgson e compagnia bella capisca che Rooney è una prima punta e che sia poco produttivo metterlo a trequarti campo?

Roma, 20 giugno

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