Mondiali, pericolo “biscotto” nelle ultime partite dei gironi


Dicesi biscotto, nel gergo pallonaro, quella partita in cui il risultato non è davvero in bilico, almeno per quanto riguarda le squadre in campo (perché gli spettatori spesso sono all’ oscuro di tutto, o al massimo sospettano qualcosa). E’ insomma la partita combinata, con risultato già deciso negli spogliatoi o addirittura durante la gara, a seconda dei risultati degli altri campi, con l’ obiettivo di far passare il turno ai protagonisti mentre qualcun altro rimane fregato.

Si fa ma non si dice, anzi s’è sempre fatto. E’ ancora fresco per l’ Italia il ricordo di quel Danimarca-Svezia 2-2, che agli Europei 2004 fu il risultato giusto per eliminare la Nazionale di Trapattoni. Pensando a questi Mondiali, nel terzo turno il pericolo biscotto ci sarà spesso, da qui al 26: ad esempio nel girone A, col Camerun già eliminato che non dovrebbe combattere allo stremo contro il Brasile, anzi sarebbe proprio strano se lo facesse, anche se Felipao Scolari si è indignato appena gliel’hanno chiesto. Nel girone C è più complicato pensar male, perché in fondo la classifica è ancora fluida e tutte e quattro le protagoniste possono passare il turno: ma occhio a come si dipaneranno i risultati nei primi tempi, perché se la Costa d’Avorio dovesse andare avanti di più di un gol sulla Grecia allora la Colombia avrebbe bisogno di battere il Giappone, che a quel punto sarebbe comunque eliminato. I gironi B (Olanda e Cile già qualificate, da decidere solo chi arriva primo) e D (Italia e Uruguay si giocano tutto nel terzo scontro) non si espongono al rischio di biscotti.

Mentre nel girone E orecchio alle radioline per seguire attentamente il risultato di Honduras-Svizzera, le cui gesta potrebbero influenzare in modo decisivo Ecuador-Francia. E cosa impedirà, nel girone F, ai protagonisti di Nigeria-Argentina di battersi fieramente per un pareggio che traghetterebbe entrambe agli ottavi, visto che nell’ altra partita la Bosnia già eliminata potrebbe non essere al massimo contro l’ Iran ancora in corsa? Forse sono le energie che scarseggiano e bisogna preservarle, come è probabile che riesca a fare il Belgio contro la Corea del Sud nel girone H: asiatici quasi eliminati, a meno di miracoli improbabili, belgi già qualificati, ma con un punticino da fare per essere sicuri del primo posto. Mentre nell’ altra partita tra Algeria e Russia sarà vero e autentico spareggio, l’unico vero “dentro o fuori” di questo terzo turno della prima fase insieme a Italia-Uruguay e Messico-Croazia.

Da oggi dunque si decide la griglia degli ottavi, quattro partite al giorno fino a giovedì. Tutti col fiato sospeso, è il bello del Mondiale.

Roma, 23 giugno

 

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