Sciopero operatori delle mense scolastiche

Oggi niente pasti per i piccoli studenti romani. Alle 13 gli operatori delle mense scolastiche hanno incrociato le braccia, si sono riuniti per una giornata di mobilitazione davanti al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, in via Capitan Bavastro a Garbatella, assieme ai rappresentanti Cgil Filcams, Cisl Fisascat e UIlTucs. Bandiere con le sigle sindacali e striscioni di protesta: questo lo scenario della manifestazione.

I motivi del contendere fanno riferimento al nuovo contratto di lavoro in vigore da dicembre. Infatti, proprio durante il periodo natalizio il Comune di Roma ha assegnato l’appalto per le mense a un’altra ditta che garantiva per il servizio un costo inferiore. Da 5,40 a 4,80 euro a pasto, un ribasso che per le sigle sindacali sta andando a scapito diretto dei lavoratori: “Nelle condizioni contrattuali fissate dalle aziende vincitrici del nuovo appalto – spiegano da Fisascat Cisl – non è previsto il pagamento dei primi tre giorni di malattia e nei periodi di sospensione del servizio, ferie e festività non verranno pagate”. La vertenza tra le parti è in corso e al momento solo due aziende su sei appaltatrici sembrano disposte a concludere una trattativa concreta.

L’assessore alla scuola, Alessandra Cattoi, fa sapere che i pasti sostitutivi sono stati garantiti “a tutti i bambini delle scuole coinvolte”. E in merito alle motivazioni della protesta, ricorda “che il Campidoglio non è tra le parti in causa ma che si è impegnato fin dal primo momento per favorire il confronto tra le organizzazioni dei lavoratori e le ditte che gestiscono la refezione”.

Roma, 3 giugno


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