Sgomberati locali dell’ex Vela De Mar, “Auspichiamo un utilizzo della struttura”

Dalle 8 di questa mattina sono stati sgomberati i locali dell’ex Vela De Mar, in via della Magliana, 297: una cinquantina di persone, alloggiate nel cortile esterno e nei locali. Ad operare le operazioni gli agenti del XI Gruppo Marconi della Polizia Locale di Roma Capitale. Le operazioni di sgombero hanno riguardato le persone che alloggiavano all’interno della struttura ed altre famiglie che si erano posizionate nel cortile dell’ex Vela De Mar. Qui erano sorti una quindicina di alloggi di fortuna poi demoliti nel corso dell’operazione. Le persone presenti nell’area non hanno opposto nessun tipo di resistenza e dopo essere state assistite sono state allontanate dallo stabile.

Sul posto c’era anche il consigliere di Forza Italia in Municipio XI Marco Palma che in una nota congiunta con il collega di partito Daniele Calzetta ha così commentato l’operazione: “Il nostro municipio come molti altri della Capitale – dichiarano i due consiglieri di Forza Italia – sono ormai territorio di conquista da parte dei nomadi che con i loro carrelli carichi di ferro e di ogni materiale rivendibile, oltre a qualche altra iniziativa poco nobile, caratterizzano ormai interi quartieri e la vita di tutti i giorni”.

Come confermano Palma e Calzetta, nel corso degli anni già sono stati sgomberati diverse volte i locali dell’ex Vela De Mar: “Lo sgombero di stamattina, per il quale ringraziamo il Comandante della Polizia Locale del Gruppo XI Marconi Stefano Napoli e la Polizia Locale della città, è una delle iniziative messe in atto nel territorio del Municipio Roma XI che più volte abbiamo sollecitato con atti, interrogazioni ed esposti”. Una struttura privata abbandonata da anni rispetto alla quale i due consiglieri del Municipio XI concludono: “Ci auguriamo che immediatamente dopo tale iniziativa ci possa essere da parte della proprietà un utilizzo della struttura, già peraltro oggetto negli anni passati di sgomberi. Un ritorno alla occupazione rappresenterebbe oltre che la beffa un danno per le già precarie casse di Roma Capitale”.

Roma, 4 giugno


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