Assegnazione case popolari: cambiano le regole per le liste di attesa


Assegnazione case popolari, giro di vite e nuove regole di assegnazione. A spiegarlo, il prefetto e il sindaco nell’ambito dell’incontro sulla sicurezza. Le modifiche metteranno mano alla regola attuale che mette in relazione le metrature al numero di componenti del nucleo familiare.

Lotta allo spaccio e all’abusivismo, sono queste le priorità del sindaco Marino e del prefetto Pecoraro in occasione del nuovo programma di sicurezza che entrerà in vigore nei prossimi trenta giorni. Presenti per l’occasione, anche il questore, Massimo Maria Mazza, e l’assessore capitolino alla Casa, Daniele Ozzimo, nonché quello regionale Fabio Refrigeri, per varare il nuovo piano circa l’emergenza abitativa. “Refrigeri ci ha confermato che entro una settimana cambieranno quelle norme che ci permetteranno di assegnare delle case a quelle persone che oggi si trovano in lista d’attesa ma alle quali non si riesce ad assegnare un alloggio” ha rassicurato Marino.

In base a quanto annunciato, dunque, cambierà il metodo di assegnazione previsto dal regolamento regionale n. 2 del 2000, che conteneva gli standard con cui gli alloggi di edilizia residenziale pubblica sarebbero dovuti essere assegnati. Insomma, la vecchia norma che prevedeva l’assegnazione in base al numero di componenti del nucleo familiare verrà riscritta, non potendo essere la stessa considerata come unica discriminante. Le modifiche al regolamento saranno approvate entro una decina di giorni per ottimizzare le nuove assegnazioni.

Queste le parole del sindaco Marino: “E’ necessario procedere con rapidità. Più che delle occupazioni abbiamo proprio parlato delle persone che si trovano in lista d’attesa e alle quali non viene assegnata una casa perché le normative della Regione prevedono che l’alloggio venga assegnato, in base alla metratura, a un nucleo familiare proporzionato al numero di componenti”.

Nel mirino, oltre all’abusivismo e all’occupazione forzata delle abitazioni popolari, anche quello commerciale riguardante il centro della Capitale. “Sull’abusivismo commerciale gli obiettivi restano il Vaticano, piazza Navona e il Colosseo. Sorveglieremo questi luoghi durante le ore diurne e buona parte della notte per liberarli dagli abusivi. Mi sembra che questo effettivamente stia accadendo e successivamente allargheremo l’azione ad altre piazze della città”, ha detto al riguardo il sindaco.

Roma, 7 luglio


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