Calcio, Lotito accusa: “Juve, Inter e Roma non rispettano Fair Play finanziario”


Roma, 18 luglio 2014 – “L’applicazione del Fair Play Finanziario mette nella condizione i bravi e quelli che hanno le possibilità di competere alla pari. Ma nel momento in cui si alterano questi equilibri, come accaduto con alcune squadre, la censura sarebbe dovuta intervenire con provvedimenti diversi. Ad esempio Juve, Inter e Roma stanno tutte fuori se facciamo i conti“. A lanciare l’accusa è il presidente della Lazio, Claudio Lotito, in un’intervista al Guerin Sportivo.

E fa un bilancio dei suoi primi 10 anni a capo del club biancoceleste: “Bene o male abbiamo vinto due Coppa Italia e una Supercoppa contro Mourinho – ricorda -. A livello giovanile abbiamo uno scudetto, oltre alla Coppa Italia Primavera dopo 35 anni. Potrei dire che la Lazio è la squadra che ha vinto negli ultimi cinque anni più del Napoli, della Fiorentina e di tante altre. Ricordo che mi si contestavano i mancati investimenti sul settore giovanile, che invece oggi ha il ranking più alto d’Italia. Ho capito che questo a Roma vuol dire poco. Le accuse contro di me non sono altro che processi di mistificazione volti a destabilizzare la mia azione, che punta a togliere i mercanti dal tempio“.

Il momento più brutto è quando vedi che la gente non ha fiducia in te, anche se lavori h 24 per cercare di fare il bene di questa società e l’interesse dei tifosi, mentre il momento più bello sarà quando avrò avuto la possibilità di entrare nel cuore dei miei tifosi“. E Lotito torna a polemizzare con i giallorossi: “Baldissoni dice che sono della Roma? Scusi, chi è Baldissoni? Non ho mai avuto il piacere di conoscerlo prima di incontrarlo in Lega calcio. Per quanto concerne la mia lazialità, non deve assolutamente essere certificata“. E dice la sua anche sullo stadio della Roma: “Qualcuno in passato ha speculato dicendo che la Lazio voleva costruire lo stadio in una zona a vincolo idrogeologico – ricorda -. Nel caso della AS Roma mi pare che si vada a costruire a ridosso di una sponda del Tevere e a 50 metri dal depuratore di Roma Ovest. Inoltre c’è un problema di viabilità che è sotto gli occhi di tutti. Aspetto fiducioso. Anche perchè non si potranno usare due pesi e due misure“.


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