Il campanile di San Marco: il 14 luglio 1902 il crollo


Roma, 14 luglio 2014 – Sono le 9:47 del 14 luglio 1902 quando un boato rompe la tranquillità di una mattinata estiva e al posto del campanile di San Marco, simbolo della città di Venezia, si vede solo un cumolo di macerie. Prima del crollo sono stati effettuati alcuni interventi sul parametro murario esterno, all’insaputa del proto della Basilica di San Marco. Viene poi segnalata la presenza di una fenditura, che aumentando di dimensioni ha portato al crollo del campanile di San Marco il 14 luglio. Polemiche alimentate anche dal Corriere della Sera, che nei giorni precedenti pubblica un’intervista fatta all’architetto Saccardo, nominato dalla Prefettura a presiedere i controlli sulla stabilità della struttura, che segnala la fenditura .

Il crollo del campanile non causa nessuna morte e, grazie alla posizione della struttura, i danni sono limitati. Risultano completamente distrutte la loggetta alla base del campanile e un angolo della libreria del Sansovino. La cosiddetta “piera del bando”, un tronco di colonna, protegge dalle macerie l’angolo della Basilica di San Marco, riuscendo così a salvarla dal crollo.

La sera stessa il consiglio comunale si riunisce d’urgenza e delibera la ricostruzione, stanziando 500.000 Lire per contribuire ai lavori. La ricostruzione inizia il 25 aprile 1903 e termina nove anni più tardi, il 6 marzo 1912. Le macerie del crollo, dopo aver recuperato le parti riutilizzabili, vengono scaricate in mare e il nuovo campanile viene inaugurato il 25 aprile 1912, proprio in occasione della festa di San Marco.


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