Gate D, il libro sulla Virtus Roma presentato nella Capitale


“Un tifoso della Virtus non è abituato a vincere ma ad amare chi lotta”, sono queste le parole con cui Cristiano Baccini, autore del libro Gate D – Chiacchierando con la “mia” Virtus, ha esordito in occasione della prima presentazione romana svoltasi venerdì 4 luglio nella libreria Koob nel cuore del quartiere Flaminio. Parole davvero condivise a giudicare dal grande supporto dimostrato da tutti coloro che sono accorsi nonostante il caldo pomeriggio capitolino per scoprire le curiosità e gli aneddoti delle 27 interviste raccolte nel libro, nonché una piacevole sorpresa per il pubblico, infatti al fianco di Baccini nella presentazione si è unito Emiliano Busca. L’ex capitano virtussino si è detto lieto di prendere parte a questo evento “sono davvero orgoglioso del fatto che nonostante siano passati diversi anni il ricordo mio e di giocatori come me così legati a questa squadra sia ancora così d’interesse. Mi sento ripagato, perché ho dato davvero tutto, ho spinto al massimo, causando anche non pochi problemi alle ginocchia che poi mi hanno costretto a smettere a 31 anni. Ma sono davvero felice di aver lasciato un ricordo così bello”. Poi ha dedicato un ricordo anche a Davide Ancilotto, al quale era molto legato, ricordandone non solo il giocatore ma anche la bella persona che era.

Altri saluti sono poi giunti tramite e-mail e sms, saluti e in bocca al lupo per l’autore da parte di chi non è riuscito ad essere fisicamente presente tra cui Gigi Datome in ritiro con la nazionale, il coach Marco Calvani e il giornalista e scrittore Luca Pelosi. Ma tante anche le presenze importanti tra gli spettatori, tra cui Francesco Carotti team manager della Virtus Roma e Roberto “Bebbo” Rubini voce ufficiale delle partite, oltre a un numeroso gruppo di tifosi.

Il buon riscontro da parte del pubblico di Gate D probabilmente dipende dal fatto che è scritto da un tifoso che comprende alla perfezione le passioni di chi soffre sugli spalti “È un viaggio negli anni passati e più recenti, attraverso le esperienze di tutti quei personaggi che hanno rappresentato al meglio la squadra e ci hanno reso orgogliosi di essere tifosi” confessa l’autore “ma certamente è anche la volontà di far conoscere ai più giovani supporter quei giocatori che a persone della mia età hanno fatto innamorare di questa squadra. Infine certamente c’è il desiderio di dare un contributo forte all’Associazione 4nci alla quale sono molto legato così come alla famiglia di Davide”. Infatti va ricordato che il libro è interamente autoprodotto dall’autore e i proventi ricavati dalla vendita saranno interamente devoluti all’associazione 4nci.

Roma, 7 luglio


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