Guglielmo Marconi ha ricevuto il brevetto n° 12039 il 2 luglio 1897. È iniziata così l’era della radio


Il 2 luglio 1897 il giovane Guglielmo Marconi, che al tempo si era trasferito a Londra, si è visto riconoscere il brevetto “Perfezionamenti nella trasmissione degli impulsi e dei segnali elettrici e negli apparecchi relativi”. I primi esperimenti sulle onde elettromagnetiche le ha iniziate nella villa paterna di Pontecchio, dove ha trovato ispirazione negli studi di Hertz.

Ha iniziato gli esperimenti lavorando come autodidatta, supportato dal maggiordomo Mignani. Nel 1894 ha costruito un segnalatore di temporali costituito da una pila, da un coesore e un campanello elettrico in grado di emettere uno squillo in caso di fulmini.  Ha continuato i suoi esperimenti, riuscendo a fa squillare, premendo un tasto telegrafico posto su un balcone, un campanello posto dall’altro lato della stanza. La madre, osservando l’esperimento realizzato, ha subito regalato al figlio i soldi necessari per acquistare nuovi materiali. La riuscita degli esperimenti l’ha portato a proseguire anche all’aperto. Proprio in campagna ha aumentato potenza delle emissioni e la distanza tra trasmettitore e ricevitore.

Dopo varie modifiche, l’apparecchio costruito si è dimostrato valido nel comunicare e ricevere segnali a distanza, riuscendo a superare anche ostacoli naturali.  La prima trasmissione telegrafica senza fili avviene dal suo laboratorio alla collina di fronte, dove si sono posizionati il fratello Alfonso  e l’aiutante. Il colpo di fucile sparato da Magnani gli ha confermato la riuscita dell’esperimento. Il passo successivo è stato la prima comunicazione transoceanica, realizzata creando un collegamento dalla Cornovaglia all’isola di Terranova,  dimostrando che la curvatura terrestre non ha mai rappresentato un ostacolo alle trasmissioni radio.

Da quel momento è iniziata l’era commerciale della radio e stesso Guglielmo Marconi ha iniziato a costruire gli apparecchi in serie con la Marconi Wireless Telegraph Company. L’oggetto si è dimostrato fondamentale per la sicurezza del trasporto marittimo e per questo ogni nave ne è stata dotata. In onore dell’inventore l’addetto al funzionamento della radio è stato indicato con il nome di marconista. Il successo di Marconi raggiunge l’apice con la vittoria del Nobel per la Fisica, ottenuto nel 1909, che gli riconosce il “contributo dato allo sviluppo della telegrafia senza fili”.

Roma, 2 luglio


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