Lotito ricorda il 19 luglio 2004: “Uno dei giorni più belli della mia vita”


Roma, 19 luglio 2014 – Sono passati dieci da quando Lotito è diventato Presidente della Lazio e in occasione dell’anniversario non poteva certo mancare il suo comunicato stampa: “Lo ricordo come fosse ieri: la decisione dell’allora CdA biancoceleste e una commozione che faticavo a trattenere. Probabilmente uno dei giorni più belli e significativi della mia vita, l’inizio di un cammino che dieci anni fa ho deciso d’intraprendere per la mia amata Lazio. Oggi di quel 19 luglio del 2004 potrei raccontarne i minuti e i secondi, uno ad uno, e il tempo che esplose in un boato di felicità quando migliaia di tifosi si riversarono sotto la Curva Nord in un grande abbraccio di cori e bandiere. Fino a quel momento – e sarebbe bene che lo ricordasse anche chi oggi a fronte di una società economicamente sana e in attivo gioca a fare ironia facile fomentando a più non posso per chi sa quali motivi –  il rischio più grande era infatti che il club non si sarebbe iscritto al campionato di serie A. Con il deposito della prima tranche richiesta dalla Covisoc, circa 20 milioni di euro che trasferii personalmente, cominciò invece il lungo cammino per ripianare il debito della società che ammontava a 550 milioni di euro e che vedeva una società con 84 milioni di ricavi e 86, 5 milioni di perdite all’anno. Compresi fin da subito di aver compiuto qualcosa di estremo e meraviglioso, ma mai avrei immaginato gli attimi fantastici trascorsi in questi dieci anni, durante i quali siamo riusciti a riportare i conti in equilibrio pur raggiungendo traguardi importanti, anche a livello giovanile con uno scudetto Primavera vinto nel 2013 e una Coppa Italia Primavera dopo 35 anni ed avere attestato il settore giovanile nel ranking più alto della serie A. In particolare  ricordo le due Coppe Italia, di cui una resterà negli annali del calcio italiano, e la Supercoppa strappata all’Inter. Considero tutto questo – come le importanti innovazioni apportate e nel sistema calcistico e attualmente riconosciute – come i primi passi verso la realizzazione di un sogno collettivo: quello di tornare a volare nei cieli europei, facendo tesoro delle occasioni mancate e dimenticando, mi auguro al più presto, i difficili momenti trascorsi con una parte della tifoseria“.


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