Mauri: “Lavoriamo per una stagione di soddisfazioni”


Roma, 18 luglio 2014 – Stefano Mauri, capitano della Lazio, ha rilasciato un’intervista a LazioStyle Channel. Di seguito l’intervista integrale.

Stefano, da dove si riparte?

“Si riparte da capo, abbiamo voglia di riscattarci. Non guardiamo al passato, lavoriamo per una stagione di soddisfazioni. Siamo un gruppo di professionisti”.

Pioli come lo hai trovato?

Dà tantissime direttive in campo, è importante avere una guida preparata. Sarà importante per noi capire quello che vuole“.

In un anno si è ribaltato il mondo.

Penso che lo scorso anno eravamo col morale alle stelle. Quest’anno si è ribaltato tutto. Dobbiamo fare come la Roma, lavorare sul campo e portare risultati domenica dopo domenica. Voglia ambire ai primi posti“.

Hai trovato cambiato Pioli?

Non me lo ricordo, sono passati 10 anni e lo avevo vissuto solo un mese a Modena, di rientro da Brescia. Era una situazione particolare, ero in procinto di lasciare i canarini“.

Domani Lotito compie 10 anni alla guida della Lazio. Questo compleanno che tipo di impressione ti ha lasciato?

È una situazione particolare quella che si respira dalle parti nostre. Non voglio entrare nel merito della diatriba presidente-tifosi. Da parte nostra dobbiamo solo vincere le partire, riportare euforia e supporters allo stadio. Se il tifoso ha deciso di disertare l’Olimpico, per quanto ama la Lazio, ci dev’essere qualcosa di forte dietro. Speriamo che si risolva in fretta questa situazione, abbiamo bisogno del loro apporto. Sono qui dal 2006, so quanta forza ci possono dare. Lo dimostreranno“.

Una cartolina di un momento felice.

Ne ho vissuti parecchi: dall’approdo in Champions alle Coppe Italia vinte, l’ultima nella stracittadina. Sono momenti indelebili“.

Il mercato è ancora aperto. Temi che da qui alla fine della sessione qualche big possa partire?

“In questi primi mesi la dirigenza ha messo a segno 3-4 colpi importanti. Siamo in attesa dei nazionali dalle vacanze. La società sta trattando altri buoni giocatori. Manca ancora un mese di mercato, spero che la società riuscirà a trattenere tutti i più forti in rosa. L’obiettivo è rientrare in Europa”.

Come ti senti, sulla carta non parti come titolare?

Non sono mai stato nella formazioni titolare estiva, ma affine anno contavo sempre circa 30 presenze. Ho rinnovato il contratto, voglio mettere in difficoltà l’allenatore, sto faticando per questo“.

Sono tanti i giovani aggregati alla prima squadra in Cadore. Chi ti ha più impressionato finora?

“Ce ne sono tanti di buona prospettiva. Cataldi probabilmente è un gradino sopra gli altri per via del prestito già maturato a Crotone. Gli altri hanno qualità, passare dalla Primavera alla prima squadra non è semplice, dovranno esser bravi nel carpire i movimenti dai più esperti”.

Il tecnico sta lavorando sul 4-3-3. Tu puoi ricoprire diverse posizioni.

“Ho dato la mia disponibilità a Pioli. Posso giocare in qualunque ruolo dalla cintola in su. Lo scorso anno ho giostrato anche da finto attaccante, per necessità. Non è il mio ruolo, anche se mi è piaciuta l’esperienza. Non ho alcun problema ad adattarmi, posso giocare da intermedio di centrocampo o da esterno d’attacco. È chiaro che la posizione che prediligo è quella di trequartista”.

Keita, Anderson e Djordjevic. Dal primo ci si attende la conferma, dal brasiliano l’esplosione. L’attaccante sarà tutto da scoprire.

“Per Keita il compito sarà più arduo, ora tutti lo conoscono, il secondo anno di Serie A non è mai semplice. Dovrà continuare a lavorare, per sè e per la squadra. Felipe Anderson ha grandi qualità, viene da un anno difficile, ma può far davvero bene. Ha i colpi, dall’allenamento deve trasferirli nei 90′. Ha bisogno di tranquillità. Djordjevic è un generoso, non molla mai ed ha avuto un grande impatto con l’ambiente. Partecipa alla fase di non possesso, è il nostro primo difensore. Saprà farsi amare dalla piazza”.

Sei preoccupato o hai la certezza che questa sarà una squadra che confermerà le alte aspettative?

“Di mercato non ho parlato col Presidente. Non è una mia competenza. Mi hanno assicurato che l’intenzione è quella di essre altamente competitivi e portare la squadra in Europa. Il mercato tenta, sia la società che i calciatori, e qui ce ne sono di bravi. Nel calcio nulla è scontato, quel che conta alla fine sarà allestire una rosa in grado di far molto bene in campionato”.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here