Raccolta differenziata: condomini schiavi dell’immondizia. Esplode il problema spazio per molte palazzine romane

Quest’anno la città di Roma ha deciso di dare una brusca accelerata alla raccolta differenziata, obbligando intere palazzine a selezionare l’immondizia, collaborando con l’Ama, ma cosa succede se alcuni edifici non sono perfettamente adibiti alla raccolta? Come risolvere i problemi di spazio e logistica all’interno di case e portoni? In molti municipi la raccolta differenziata rischia di diventare scellerata, generando il malcontento cittadino che porterebbe a un risultato deleterio per la famigerata raccolta, analizziamo insieme difetti e problemi.

Partiamo dal principio, che cosa è la raccolta differenziata.
In molti già la fanno, altri già la facevano, per altri è arrivato il momento e per altri ancora, arriverà. La raccolta differenziata consiste nel selezionare in varie categorie i nostri rifiuti, prima raccogliamo i rifiuti all’interno dei secchi di cui dobbiamo munirci in casa nostra, successivamente l’immondizia sarà travasata nei contenitori più grandi condominiali, a sua volta l’Ama verrà a svuotarli quando sarà il giorno stabilito.
Secchi marroni per scarti alimentari e organici, verdi per il vetro, blu per plastica e metallo, bianchi per carta e cartone, grigi per i materiali riciclabili.
In media l’Ama passerà ogni tre giorni per ogni categoria di rifiuti, svuotando i contenitori condominiali, per esempio passerà il lunedì per i grigi, martedì per i bianchi, mercoledì per i blu, giovedì si ricomincia con i grigi e così via. Differente il discorso per il vetro, che potremmo inserire negli appositi contenitori che troveremo per strada, le inconfondibili campane verdi.

Il problema principale è lo spazio.
Per prima cosa bisogna trovare più di un posto per i contenitori condominali. Alcuni palazzi dispongono di ripostigli, risolvendo il problema, ma chi non ha questa possibilità?
L’Ama e il Comune non sembrano preoccuparsi, in molti Municipi si rischiano delle autentiche lotte, perché nessuno vuole l’immondizia sotto il balcone, davanti al portone o vicino un posto auto. E come dare torto a colui che ha comprato una casa dove prima questo problema non c’era?
Anzi, io invito chiunque abbia un problema del genere a contattarci, a informarci se sta subendo un’ingiustizia, se sta subendo la profanazione della sua proprietà a causa di una raccolta differenziata scellerata. Contattateci, inviateci foto, e-mail e quant’altro. Rammento l’indirizzo: berardino.fabi@gmail.com
Esistono palazzine che non hanno la possibilità logistica di ospitare 30, 40 o 50 contenitori per la raccolta, è incomprensibile il disinteresse del Comune su questa situazione, quando invece il problema non sussisterebbe minimamente se i contenitori venissero collocati sul suolo pubblico, che sia lungo la strada o in qualsiasi aerea che possieda lo spazio necessario.

Il problema spazio si ripete dentro casa.
Dovremmo impegnarci a trovare all’interno delle nostre abitazioni lo spazio per cinque contenitori, qualcuno era abituato a un unico secchio sotto il lavello in cucina, adesso di contenitori o secchi, ne dobbiamo avere ben cinque. I problemi non sussistono per chi è fortunato ad avere un balcone di quaranta metri quadri, ma molte persone hanno a disposizione dei mini balconi, altre famiglie neanche lo possiedono. Se non troviamo un posto in balcone, lo dobbiamo trovare dentro casa, in cucina forse, sempre spazio permettendo. C’è chi, in comune accordo con i vicini di casa, li posiziona sul pianerottolo, creando praticamente delle mini discariche, in attesa di cestinare l’immondizia nei grandi contenitori condominiali (immaginate con cinque secchi a testa per ogni appartamento), d’altronde meglio l’immondizia fuori che dentro.
Dunque addio belle piante invasate e benvenuta immondizia.

Da non sottovalutare il problema che rischia di crearsi nella collaborazione tra cittadino e Comune.
Il cittadino è costretto a mettersi in gioco per effettuare questa raccolta differenziata, cede un metro quadro all’interno della sua abitazione che ha pagato a suon di mille euro, per fare spazio ai secchi, seleziona accuratamente l’immondizia, come ad esempio lavando i piatti di plastica, le scatolette alimentari, svuotando la carta o il vetro dalla nostra borsa-kit di trasporto.
Il premio migliore che si può regalare il cittadino è contribuire ad un Paese più pulito, però nello stesso tempo storce il naso quando le tasse non cambiano, e poi siamo in molti a chiederci, ma il risultato del nostro lavoro dove a finire?
Noi leggiamo che la raccolta è destinata a vari consorzi, i scarti alimentari e organici diventano fertilizzanti, il vecchio vetro diventa nuovo vetro, stessa sorte per plastica, metallo e carta.
La domanda resta: noi aiutiamo Chi a guadagnare Quanto?

9 COMMENTI

  1. Raccolta differenziata dei rifiuti urbani, come comportarsi?

    Dove vanno messi i cassonetti della raccolta differenziata?
    Estratto da ROMA CAPITALE Determinazione Dirigenziale
    Numero repertorio QL/857/2014 del 22-05-2014
    Numero protocollo QL/34121/2014 del 22-05-2014
    Modalità operative della riorganizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani nel territorio del Municipio IV e del Municipio XII.
    Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani
    ai sensi dell’art. 14 del medesimo Regolamento, gli utenti o l’amministratore di condomino hanno l’obbligo di custodire, mantenere e utilizzare correttamente i contenitori assegnati rispettivamente all’utenza o al condominio con le corrette modalità e in luoghi idonei o in ambienti a ciò destinati.
    Si determina:
    L’obbligo da parte delle utenze domestiche e non domestiche presenti nelle zone ove è attivata la raccolta porta a porta di posizionare i bidoncini assegnati sempre in aree interne al condominio o all’esercizio commerciale.

    Commento: Né il regolamento comunale, né le disposizioni del gestore Ama Roma danno parametri su chi dovrebbe determinare e eventualmente certificare un luogo idoneo a contenere i contenitori della raccolta differenziata.
    Visto che la collocazione sotto gli edifici, può procurare un danno ai condomini, diventa problematico per i condominii deliberare per la collocazione dei contenitori in tali aree.
    Qualunque condomino che venisse interessato da possibili danni alla salute, cattivi odori, presenza di animali (formiche, insetti, scarafaggi, topi), disturbo della quiete determinato dalle operazioni di carico dei rifiuti (per 9 volte a settimana in orari di riposo), potrebbe diffidare il condominio a posizionare i contenitori per i rifiuti di 24-32 famiglie sotto o nelle immediate vicinanze della propria abitazione.
    In questo caso è il condominio che deve dimostrare che nella scelta fatta ci si è attenuti al principio di precauzione, che la decisione presa non arreca danno e che non esistono alternative migliori.
    Se esistono aree condominiali vicino la recinzione perimetrale e/o aree esterne lontano dagli edifici dove si potrebbero realizzare apposite strutture di contenimento con accesso dalla strada (in modo di evitare l’ingresso degli automezzi per la raccolta dei rifiuti nell’area residenziale), probabilmente il condominio è tenuto a considerare queste opportunità.

    I rifiuti possono arrecare un danno alla salute?
    Estratto da studi INAIL La sicurezza per gli operatori della raccolta dei rifiuti e dell’igiene urbana (112 pagine)
    3.2 – Rischi per la salute
    I rischi igienico–ambientali possono essere suddivisi in rischi derivanti da esposizione ad agenti biologici, chimici e fisici, ma anche organizzativi e psicologici potenzialmente in grado di causare stress da lavoro.
    …………….. L’esposizione ad agenti biologici può causare l’insorgenza di infezioni, infestazioni, intossicazioni ed allergie. Le patologie più comuni comprendono disturbi alle vie respiratorie, infezioni cutanee e gastrointestinali, infiammazioni a carico di superfici cutanee e mucose, soprattutto di occhi e vie respiratorie, asma, shock anafilattico causato dalla puntura di insetti. Continua ………… numerose pagine sono dedicate ai rischi per la salute per inalazione o contatto.

    Commento: Risulta evidente che le legislazioni in merito alla sicurezza del lavoro e degli edifici domestici, sconsigliano di tenere i rifiuti di 24 – 32 famiglie in spazi o locali poco areati sotto o a pochi metri dalle abitazioni.

    La soluzione: Micro isole ecologiche a distanza opportuna dalle abitazioni.
    Proponiamo la realizzazione di micro isole ecologiche negli spazi condominiali nei pressi delle recinzioni e nel caso questi spazi non esistano o siano troppo vicine alle abitazioni, in appositi spazi comunali richiesti in assegnazione.

    • Salve Robero, ti ringrazio per il tuo commento dettagliato, che ho letto attentamente.
      Mi domandavo chi propone la realizzazione di isole ecologiche?
      Le isole ecologiche per i molti scenari resi apocalittici da una raccolta differenziata selvaggia sembrano la soluzione milgliore.
      Ho avuto modo in questi giorni di osservare molte situazioni problematiche per vari condomini, il Comune e l’Ama devono mettere in condizione il cittadino di poter effettuare una raccolta differenziata giusta, pratica e neutrale nei confronti del suo habitat quotidiano.

      • Ciao Berardino,

        Io abito nella zona di Colli Aniene, nella parte est la raccolta differenziata con i contenitori condominiali esiste dal 2007, e per me come è un vero che la differenziazione dei rifiuti è un grande passo di civiltà e estremamente falso che lo sia la raccolta porta a porta (condominiale).
        Siamo regrediti di 50 anni, quando i contenitori della mondezza erano nei condomini, e sono state fatte battaglie per allontanarli dalle abitazioni.
        Ora invece di progredire come fanno in europa con i contenitori interrati sotto il piano stradale e/o la raccolta pressurizzata che attraverso canalizzazione interrate porta i rifiuti direttamente ai centri di raccolta; noi torniamo 50 anni indietro.

        Adesso hanno portato i contenitori condominiali nella zona ovest, dove abito io sono una vera schifezza, hanno tolto 9 contenitori stradali e c’è ne hanno portati 112 sotto i quattro edifici del comparto.

        Scrivimi alla mia email ti spiego come si può fare per le isole ecologiche ed altre soluzioni ancora più evolute.

        Comunque la prima cosa da fare è indire una assemble di condominio straordinaria per la questione rifiuti e fare approvare al condominio una risoluzione che chiede che venga trovata una soluzione esterna sul suolo pubblico eventualmente assegnato al condominio.

        Io mi sto organizzando perché lo facciano tutti i condominii di quartiere poi ci sarà un incontro con il IV municipio e Ama.

        Saluti

  2. Buongiorno, a giorni partirà nel mio quartiere la raccolta differenziata porta a porta. Per quanto possa essere d’accordo con il principio del riciclo, proprio non riesco a condividere le scelte fatte dal comune di Roma per mettere in atto il nuovo sistema di raccolta. Infatti, portando avanti la bandiera dell’aumentato decoro urbano, nessuno sembra preoccuparsi del danno al decoro dei singoli condomini, dovuti alla presenza di “batterie” di cassonetti maleodoranti sul suolo privato.
    Personalmente trovo inaccettabile, dopo il costo elevato che siamo chiamati a pagare per lo smaltimento dei rifiuti, che i problemi gestionali vengano ribaltati sulle spalle dei singoli contribuenti, con le conseguenti liti condominiali che ne derivano.
    Mi chiedo e vi chiedo: quali possono essere le mosse da fare da parte di chi si vede dislocati sotto le proprie finestre sedici e più di tali cassonetti?

    • Caro lettore condividiamo lo stesso pensiero, io mi sto adoperando in prima linea per sostenere i nostri diritti e il decoro urbano che ogni nostro quartiere deve avere.
      Sto preparando un nuovo articolo, grazie al materiale di alcune zone del IV Municipio.
      Io invito tutti i lettori a contattarmi sulla mia personale e-mail berardino.fabi@gmail.com , sono a vostra completa disposizione per documentare qualsiasi problema, fate come il IV Municipio e inviatemi foto e testimonanzie.

      Per le soluzioni mi continuo ad informare, almeno umido e indifferenziata devono stare a tot metri di distanza dall’abitazione o in un locale chiuso.
      Vi consiglio di trovare una sitemazione almeno temporanea, e richiedere cassonetti autorizzati in strada o un’area ecologica chiusa, destinata al vostro condominio.

  3. Oggi hanno portato ben 12 bidoni nel nostro palazzo in quartiere S. Lorenzo. Faccio da anni la differenziata e sono pienamente d’accordo con il principio ma la scelta del comune di Roma è miope e scellerata. Noi dovremmo tenere i bidoni nell’androne con evidenti problemi igienici che verranno a generarsi. Siamo alla follia pura.

  4. Abbiamo il problema dove mettere i bidoncini al momento sono sotto la mia finestra con ca ttivo odore mi devo respirare

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