Lo sbarco sulla Luna: l’evento seguito da 600milioni di persone il 20 luglio 1969


 In occasione dello sbarco sulla Luna oltre 600milioni di persone hanno seguito l’evento in tutto il mondo. Era il 20 luglio 1969 quando Tito Stagno, conduttore televisivo italiano, ha pronunciato entusiasta la frase “Ha toccato”, annunciando a tutti lo sbarco sulla Luna alle ore 22:17 italiane.

Collegato direttamente da Houston, Ruggero Orlando  ha riportato la gioia della Nasa e nel frattempo la gente ha potuto ammirare le immagini di Neil Armstrong, primo uomo sulla Luna, che, una volta scesi i gradini della scala, ha iniziato la sua storica passeggiata sul satellite.

Con lui erano presenti altri due astronauti sull’Apollo 11: Buzz Aldrin, anche lui sceso sul suolo lunare, e Michael Collins, rimasto nel modulo di comando. Un altro uomo che successivamente ha imitato le loro gesta è stato Eugene Cernan, che ha camminato sulla Luna il 14 dicembre 1972 nel corso della missione Apollo 17.

L’equipaggio di Apollo 11 ha lasciato una targa fatta di acciaio inossidabile per commemorare lo sbarco sulla Luna e per lasciare traccia del passaggio a ogni altro essere vivente. Sulla targa, raffigurante i due emisferi terresti e firmata dai tre astronauti e dal Presidente degli Stati Uniti d’America in carica Richard Nixon, è riportata la frase: ‘’Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 d.C. Siamo venuti in pace, a nome di tutta l’umanità’’.

Ma non tutti hanno creduto allo sbarco sulla Luna, per questo nel corso degli anni si è parlato della teoria del complotto lunare, secondo cui le missioni del programma Apollo non hanno mai portato l’uomo sulla Luna.

La cospirazione sarebbe partita proprio dalla NASA e dal governo degli Stati Uniti, che sempre secondo i teorici del complotto, avrebbero mostrato delle immagini montate ad arte in studio con l’uso di effetti speciali.

C’è chi come Bill Kaysing ha affermato che la tecnologia non era abbastanza avanzata da permette l’allunaggio all’equipaggio, sottolineando la cattiva amministrazione della NASA all’epoca. Tutto sarebbe stato architettato per motivi di natura economica e per vincere il confronto con l’Unione Sovietica, la prima a mandare in orbita un satellite artificiale.

Altre teorie affermano che la NASA, sconvolta dall’incidente della missione Apollo 1, avrebbe falsificato le missioni successive e che la prima vera missione lunare dovrebbe essere attribuita all’Apollo 14 o 15. Secondo altri lo sbarco sulla Luna è realmente avvenuto,ma la NASA non ha mai mostrato le foto vere per non dare informazioni alle altri nazioni.

 

 


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