Sistema premiante, Atac precisa: “nessuna discussione del cda in merito”


Roma, 31 luglio 2014 – In relazione a notizie di stampa, Atac precisa che il sistema premiante non è stato oggetto di discussione del Consiglio di Amministrazione. Atac ricorda, tuttavia, che lo strumento incentivante la produttività (MBO) non è una scelta discrezionale dell’azienda, ma un obbligo previsto da contratti e accordi vigenti, che chiedono di assegnare annualmente gli obiettivi individuali cui correlare e commisurare la parte variabile della retribuzione di dirigenti e quadri. Il meccanismo – così come impostato dall’azienda – concorrerà quindi a finalizzare l’attribuzione della parte variabile dello stipendio solo a seguito di importanti miglioramenti delle performance aziendali.
Atac sottolinea, inoltre, che non corrisponde al vero che la cifra destinata alla MBO sia di oltre 9 milioni di euro, in quanto l’importo si attesta ad una cifra inferiore a 4 milioni, per una platea potenziale di 64 dirigenti e 190 quadri. Tale cifra peraltro è teorica ed è la massima che potrà essere erogata solo qualora le 254 risorse coinvolte abbiano effettivamente raggiunto al 100% tutti gli obiettivi fissati nel sistema incentivante; gli obiettivi, che sono in fase di ulteriore definizione e affinamento, sono previsti essere estremamente sfidanti a tutti i livelli, compreso l’obbligo del raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario.
Atac precisa infine che eventuali attivazioni del sistema premiante possono avvenire solo in coerenza con gli indirizzi dati dall’Assessorato alla Mobilità e solo dopo il raggiungimento dei richiesti risultati economico finanziari e di qualità del servizio. Il tutto in un quadro di efficientamento complessivo dell’azienda.


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