Tare in conferenza stampa fa il punto sui contratti dei giovani e sulle trattative in corso


Roma, 10 luglio 2014 – Terzo giorno di conferenze nel quartier generale della Lazio, dove Igli Tare ha fatto il punto sui contratti dei giovani della Primavera e sulle possibili svolte in orbita mercato: “Seguendo un po’ con interesse gli sviluppi dell’ultimo periodo riguardo i giovani della nostra squadra, volevo fare un po’ di chiarezza. Per prima cosa è stato prolungato il contratto di Keita fino al 2018, un anno in più quindi. Lo stesso per Tounkara fino al 2018, invece Filippini, Lombardi e Strakosha fino al 2019. Per di più sono in arrivo i rinnovi di Minala, con lui abbiamo in linea di massima un accordo per 4 anni, così come per Cataldi. Tutte queste problematiche create dalla stampa, non coincidono con la mancata convocazione per il ritiro. Non riguardano le situazioni contrattuali, ma comportamentali. Abbiamo iniziato un percorso importante, penso di essere in Italia all’avanguardia per il settore giovanile. Ho sentito l’analisi del calcio italiano dopo l’eliminazione al Mondiale e quali dovrebbero essere le strade per allevare giovani campioni. Noi abbiamo iniziato cinque anni fa, ora l’Academy è la ciliegina sulla torta. Il lavoro svolto negli ultimi anni in tutto il settore giovanile, ha sfornato dei giovani che hanno avuto un impatto importante anche in prima squadra. Vogliamo continuare così anche per il futuro. Sono fiero di quanto successo al Mondiale, la Lazio aveva sette giocatori, Miro è entrato nella storia del calcio. E’ un patrimonio mondiale e deve essere motivo d’orgoglio. Mi complimento anche con Biglia, in finale sarà un piccolo derby laziale”.

Gli inserimenti dei giovani stranieri nei settori giovanili, precludono la crescita dei giovani italiani?

“La stessa cosa succedeva negli anni ’90 in Germania, non sono dello stesso parere. Un conto è portare stranieri di quantità, un conto di qualità. Alla lunga un calciatore esce fuori, ai tempi di oggi possono giocare undici tedeschi comunitari e valere come un italiano. Bisogna lavorare tantissimo sulle infrastrutture, tramite le academy, e investire soldi sulla formazione degli allenatori”.

Cataldi?

“Fa parte dei nostri discorsi per il futuro, siamo intenzionati a mantenerlo in rosa: ha rinnovato per quattro anni. È un percorso che fa parte della crescita dei giovani, avranno tutti le loro possibilità. Ha confermato le sue qualità in B ed è nostro dovere puntare su giovani come Cataldi”.

Tounkara e Minala dopo Auronzo lavoreranno in prima squadra?

“Ci sono tanti concetti nella fase di crescità, devono capire cosa è l’umiltà, la disciplina e il gruppo fuori il campo. Le loro qualità sono fuori discussione, però l’esclusione non è totale ma parziale e legata a un periodo. Poi verranno piano piano verranno reintegrati dall’allenatore”.

Quando partirà l’Academy?

“E’ una questione burocratica per gli ultimi permessi che mancano, però dovrebbe iniziare verso fino agosto. Credo che nel giro di massimo due anni sarà tutto pronto”.

Si prevede una festa per Klose?

“Al suo rientro, quando giocheremo la prima partita in casa faremo una cerimonia per premiare la sua carriera e il suo contributo”.

Fronte Astori, potrebbero rientrare alcuni giovani nella trattativa?

“No, fino ad adesso sono cose inventate dalla stampa queste contropartite, come Konko al Sassuolo o Pereirinha per Paletta. Non so da dove nascono, ma posso confermare che non è mai stata fatta una proposta del genere. Stiamo cercando di risolvere la trattativa col Cagliari, il calciatore penso abbia la volontà di venire alla Lazio. Ma l’esperienza insegna, finché non c’è nero su bianco, che non bisogna fare certi tipi di discorsi”.

Candreva?

“Ha parlato anche il presidente su questo argomento, noi siamo sempre stati sensibili sul valore dei giocatori della rosa. Così sarà anche per Candreva”.

Con due difensori mercato finito?

“Penso che il mercato sia aperto fino al 2 settembre, sappiamo i nostri punti forti e quelli deboli e dove dobbiamo lavorare. Quando ci sono trattative spesso non conta solo la questione economica, ma la volontà del calciatore. Penso che se dobbiamo intervenire dobbiamo farlo con giocatori che possono migliorare la squadra. Prendendo atto anche che non giocheremo in Europa e che bisogna creare il giusto numero di giocatori in rosa”.

Arriveranno due difensori?

“Uno di sicuro, che possono diventare due. Penso di sì”.

De Vrij?

“Anche su di lui è stato detto molto, che il Manchester aveva concluso la trattativa. Cosa non vera. Nessuno ha parlato dell’agente che ha detto che non è vero che la trattativa è chiusa con lo United. La sua volontà è di venire qui alla Lazio”.

Con Djordjevic chiusi i discorsi per l’attacco? Perea?

“Giocando solo il campionato e la Coppa Italia, non ci saranno tante partite come l’anno scorso. Con Candreva, Anderson, Keita, Djordjevic, Perea, Mauri, Ederson il reparto offensivo è occupato. Non vedo motivo di intervenire. Dobbiamo fare qualcosa in difesa ancora”.

L’arrivo del secondo difensore da cosa dipenderebbe? 

“Ci sono tante cose di cui prendere atto. Come Braafheid che in prova con noi e ha dimostrato buone cose in questi tre giorni. Ho grande rispetto per Novaretti, Cana e Ciani e lo meritano da parte di tutti. Qualcosa hanno dimostrato, forse non tanto Novaretti ma credo che lo potrà fare in futuro. Sono sicuro che uno tra Astori e De Vrij possono accrescere il valore della difesa, se poi arriveranno entrambi meglio ancora”.

Lulic?

“E’ sempre stato detto che Lulic è sul mercato o che Candreva aveva già comprato casa a  Torino. Non è vero niente. Il calcio è molto imprevedibile, non giustifica niente delle cose che succedono. Succede alla Juve, al Milan e all’Inter di vendere i pezzi da 90, fa parte del mestiere. Viviamo in un momento negativo, la crisi ha colpito anche il calcio. Le cifre non sono quelle di tempo fa. E’ molto importante creare una linea di lavoro e un progetto nel tempo, di cercare di formare i nostri campioni in casa e dargli il tampo dovuto di crescere. Nessuno è diventato un campione da un giorno all’altro. Ci credo molto in giovani come Felipe Anderson, Keita o Cataldi”.

Braafheid?

“Dobbiamo valutare Vinicius come alternativa di Radu. In questi tre giorni sono rimasto sorpreso da quanto fatto vedere da Braahfeid. Ha le qualità giuste. A fine mese prenderemo una decisione, ma per ora è una bella sorpresa. A fine ritiro avremo un’idea ancora più chiara”.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here