Arrestato Xabier Gonzalez Sola, anarchico spagnolo appartenete al collettivo Bandiera Nera. Si nascondeva nella Capitale

Roma, 1 agosto 2014 – Gli uomini dell’Ucigos e della Digos hanno arrestato Xabier Gonzalez Sola un anarchico spagnolo appartenete al collettivo Bandiera Nera. Sul latitante anarco-insurrezionalista spagnolo 39 enne vigeva un mandato di arresto europeo emesso l’11 marzo scorso dal Tribunale centrale competente per Terrorismo dell’Audiencia Nacional. L’uomo è accusato dalle autorità spagnole di detenzione di materiale esplosivo ed apologia di reato e di appartenere, oltre che appartenere al collettivo sopra menzionato.

Le accuse – In base agli accertamenti spagnoli Gonzales Sola è uno dei principali leader dell’organizzazione terrorista operante in Catalogna e responsabile di una serie di  “incidenti” e danneggiamenti; al sospettato sono stati sequestrati oggetti incendiari di varia matura. All’anarchico vengono anche contestati i numerosi profili facebook ad esso rinconducibili, utilizzati per diffondere i propri programmi. Non ultimo, attraverso gli account stessi ha avallato le azioni anarchiche di altri gruppi terroristici, in particolare Eta e Grapo.

Il primo arresto – Gonzalez Sola era stato già fermato dalle autorità iberiche della Polizia Autonoma della Catalogna il 15 maggio 2013. Insieme a lui erano stati fermati anche altri quattro anarchici appartenenti al suo stesso gruppo terroristico.  Scarcerati il successivo 16 settembre, gli era stato propibito di lasciare il territorio della regione.

La localizzazione e il nuovo arresto – Gonzalez Sola è stato fermato grazie alla collaborazione internazionale dell’Ufficio Antiterrorismo iberico della “Comisaria General de Informacion“. Un ruolo importante è stato svolto anche dall’Ucigos insieme al Servizio di Polizia Postale. Il lavoro congiunto, infatti, ha permesso di circoscrivere alla città di Roma, e nello specifico al quartiere Nomentano, il possibile luogo in cui dimorava il latitante sul territorio italiano. Le ricerche degli uomini del Servizio Centrale Antiterrorismo e della Digos della Questura di Roma si sono concentrate soprattutto intorno al centro sociale capitolino “Bencivenga“, il quale in passato aveva dato ospitalità ad altri ricercati anarchici.

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