Occhio, Google ti spia le email

Roma, 6 agosto 2014 – Il confine tra giusto o sbagliato che sia in questo campo è assai labile. Prendere una posizione netta sulla vicenda, una questione piuttosto “liquida” viste le ampie possibilità lesive della privacy. Nello specifico, se avete un account Gmail, avete accettato un accordo secondo cui, attraverso un software, Google controlla gli allegati della vostra posta elettronica e ne segnala eventuali contenuti illeciti e sospetti all’autorità giudiziaria del paese in cui risiedete.

La vicenda è venuta alla ribalta dopo che si è scoperto un caso di pedopornografia, in Texas, grazie alla “soffiata” che Google avrebbe effettuato alle autorità statunitensi.

L’ uomo di 41 anni è stato accusato di aver inviato tramite il proprio indirizzo di posta elettronica materiale pedopornografico. Una volta analizzato il contenuto, infatti, il colosso di Mountain View ha avvisato le autorità che hanno provveduto ad arrestarlo.

Ciò è stato possibile grazie ad un sistema di analisi automatica della posta elettronica di Gmail, che consente di tracciare la condivisione di materiale illecito.

Intanto si è aperto un ampio dibattito sulle deroghe al rispetto della privacy e sull’uso che Google farebbe di certe informazioni.

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