Ospedale di Subiaco: pubblicati i piani operativi 2013-2015


Roma, 6 agosto 2014 luglio – Ospedale di Subiaco: pubblicato sul B.U.R.L. il decreto del Commissario ad Acta n. U00247 del 25 luglio 2014 (visualizza il decreto) sui piani operativi 2013-2015 – visualizza il decreto – con cui si approvano i piani operativi 2013 – 2015. Per il nosocomio di Subiaco si registra un passo in avanti significativo rispetto alle precedenti versioni diffuse dalla stessa Regione. Per l’attività di ricovero viene prevista, oltre l’attività di medicina ordinaria, anche la chirurgia e il day surgery.

Ancora fumosa la previsione di gestione dell’emergenza che ora dovrà essere puntualmente specificata nei decreti attuativi che dovrebbero essere promulgati dopo l’estate.

Un passo in avanti – “Si tratta di un passo in avanti importante, frutto della serrata trattativa in corso con la Regione Lazio e Ministero. – ha commentato il Sindaco Francesco Pelliccia –  Nell’ultimo incontro del 24 luglio ero stato chiaro e fermo nei confronti degli interlocutori regionali: la previsione di un piano per l’ospedale senza la chirurgia ordinaria era irricevibile. La presenza della chirurgia ordinaria ci permette di avere il chirurgo h 24. Ora dobbiamo concentrarci sull’area dell’urgenza“.

Concentrarsi sulle emergenze – Ora l’attenzione delle istanze del territorio dovrà concentrarsi proprio sull’area dell’emergenza: “Dobbiamo fare in modo che nei decreti attuativi questa previsione molto generica dell’area dell’emergenza – continua il Sindaco – preveda esplicitamente la presenza del pronto soccorso con la guardia chirurgica, dell’internista e dell’attività di rianimazione. Da ciò, in un presidio come il nostro, non possiamo prescindere. “Questo passo in avanti – ha chiosato il Sindaco – è frutto della caparbietà del territorio ad insistere sulla strada della trattativa, portata avanti con determinazione su tutti i livelli istituzionali. Dobbiamo restare uniti e perseguire tutti insieme, comitati, sindacato, istituzioni e cittadini i medesimi obiettivi, per raggiungere il risultato sperato: la salvaguardia del nostro ospedale e del nostro diritto alla salute“.


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