Il Regno d’Italia adotta la lira come moneta unica il 24 agosto 1862


Roma, 24 agosto 2014 – La lira è stata introdotta per la prima con la ricostruzione della Repubblica Cisalpina come Repubblica italiana, diventata poi Regno d’Italia nel 1805, ma quando questo ha cessato di esistere nel 1814, la lira è rimasta solo nel Ducato di Parma.

È nel 1861 che è tornata ad essere la valuta italiana, anche se la prima moneta chiamata “lira italiana” non è stata emessa dai Savoia, ma dal Governo Provvisorio della Toscana alla fine del 1859.

Il 24 agosto 1862 la lira è diventata legalmente la moneta ufficiale italiana e ha sostituito tutti quelle esistente prima dell’unificazione. Nel 1866 è stato stabilito il corso forzoso, un periodo di inconvertibilità del sistema monetario in metallo prezioso, durato fino al 1881.

La scarsa reperibilità di metallo del periodo bellico ha fatto sì che con l’entrata in guerra dell’Italia venisse ripristinato il corso forzoso, durato fino al 1927. Solo nel 1960 è stata ripristinata la convertibilità.

La lira è rimasta la valuta italiana fino all’entrata in vigore dell’euro, avvenuta il 1° gennaio 1999. La lira è stata ritirata il 1° marzo 2002 dopo una fase di doppia circolazione iniziata il 1° gennaio 2002, quando sono entrate in circolazione le monete e le banconote dell’euro.

Per ricordare la moneta che si stava abbandonando per ricorrere all’euro sono state emesse delle serie speciali. Viene rappresentata premettendo all’importo il simbolo ₤ o dalle sigle L. o Lit (lira italiana).


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