Bambino Gesù: il mal di schiena non è colpa dei libri

Roma, 24 settembre 2014 – “Non è “colpa” della scuola se a bambini e ragazzi fa male la schiena.” – A precisarlo sono gli esperti dell’ospedale Bambino Gesù di Roma a pochi giorni dall’inizio delle scuole. Sono sopratutto i genitori a preoccuparsi dell’eccessivo peso dello zaino che grava sulla schiena dei loro figli ma gli esperti smentiscono tutto e ci tengono a sfatare dei falsi miti legati al mal di schiena scolastico.

Una nota dell’ospedale pediatrico chiarisce che: “Non esiste una postura corretta in assoluto. Esiste la postura che aiuta l’attenzione e facilita la capacità di concentrazione. Consiste nella modifica continua della posizione sulla sedia; è quindi preferibile non assumere una determinata posizione e mantenerla per lungo tempo, ma modificarla spesso. Nelle ore scolastiche è perciò inutile invitare il bambino a “stare dritto” con la schiena. Il generale, se il bambino sta in piedi è consigliabile che stia con le spalle dritte, poggiandosi correttamente sul bacino, distribuendo bene il peso, senza sbilanciarsi su un lato piuttosto che su un altro; da seduto il peso andrebbe distribuito su entrambe le spalle senza poggiare la testa su un braccio.”

Non c’è dunque bisogna di allarmarsi tanto per il peso eccessivo degli zaini. Gli esperti precisano infatti che: “non esistono nessi di causalità tra zaino pesante – anche se portato su una sola spalla – e deformità o deviazione della colonna vertebrale. L’uso abituale dello zaino (20-30 minuti al giorno) non crea problemi. Tuttavia, maggiore è la quantità di tempo in cui si trasporta un carico, più alta è la possibilità che insorga una contrattura dolorosa sulla schiena o si assumano posture sbagliate.”

Deformazioni come la scoliosi sono da tenere sempre sott’occhio ma, in sostanza, cattiva postura non significa maggiori rischi. La scoliosi è una deformità strutturale delle vertebre, caratterizzata da una curvatura e da una rotazione della colonna vertebrale che si manifesta su 2 bambini su 100 indipendentemente dalla posizione che assumono durante la giornata. Le posture sbagliate, invece, possono determinare modificazioni di tipo posturale – il cosiddetto atteggiamento scoliotico – ma si stratta di alterazioni muscolari che non sono sinonimo di malattia della colonna vertebrale. La tendenza ad assumere posture scorrette è limitata nel tempo e perciò non in grado di produrre deformità permanenti. Le alterazioni sono immediatamente reversibili una volta sospeso lo stimolo.

I consigli degli esperti del Bambino Gesù sono chiari: una regolare attività fisica e ginnastica posturale. Ma sopratutto evitare i sovraccarichi: il peso dei libri infatti non deve mai superare il 10% del peso corporeo.

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