Datasticks, penne USB come sticky notes

Roma, 26 settembre 2014 – Sono l’equivalente di un fogliettino autoadesivo per gli appunti, ma in realtà andranno a sostituire in tutto e per tutto le pen drive. I datasticks avranno una capacità che andrà dai 2 ai 32 gigabyte e come unico obiettivo quello di riuscire, in un futuro non troppo lontano, a sostituire le penne USB.

L’idea che sta alla base di tale invenzione è di poter trasportare i dati dei device in un modo ancora più semplice di quanto già non avvenga adesso. Utilizzando i datasticks infatti non sarà più necessario collegare il dispositivo a una porta USB, ma basterà semplicemente applicarlo sulla superficie del computer per leggere e trasferire i dati tramite il protocollo ODTS (Data Transfer Optical Surface). Così, proprio come uno sticky notes, si potrà effettuare il collegamento tramite superfici come schermi di computer, televisori, smartphone, notebook etc.

Molte le novità che verranno introdotte con tale invenzione. Dal semplice fattore estetico, che permetterà di scegliere il proprio datasticks tra diverse colorazioni, alla possibilità di aumentare la capacità di storage (immagazzinaggio) andando semplicemente a impilare, uno sopra l’altro, i vari datasticks. Capire poi se sono effettivamente in funzione è semplice. Dopo averli collegati ai dispositivi tramite un adesivo conduttivo ci sarà una segnalazione luminosa dei bordi che indicherà la lettura dei dati.

Composti da un sottile foglio di grafene racchiuso da striscette protettive, i nuovi datasticks, sempre più facili da trasportare, avranno l’estremità da una parte ricoperta da un foglietto adesivo e dall’altra da uno strato conduttivo. È poi soprattutto il grafene che gli conferisce la capacità di conservare le informazioni. Peculiarità questa che, tra le tante altre, ha permesso ai datasticks di vincere il premio “Reddot Desing Adword 2013” come migliore concept.

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