Discriminazione sugli zingari. Testo scolastico delle elementari fa discutere il web

Roma, 20 settembre 2014 – Un testo scolastico sulla creazione, dove ad alunni delle elementari viene spiegato come Dio creò gli uomini dalla pelle “nera”, dalla pelle “bianca” e gli “zingari”.  Se per le prime due categorie la spiegazione potrebbe sembrare assai calzante e in un certo senso divertente – con i bianchi pallidi perché troppo crudi e i neri perché troppo cotti – a diffondere una certa perplessità, è il finale della storia, che pare allusivo in un’accezione negativa per quanto concerne gli zingari, i nomadi per antonomasia. Detto questo, ci rimettiamo alla foto e al vostro insindacabile giudizio per interpretare meglio le intenzioni dell’autore. A detta di un nostro lettore, che ci ha segnalato la foto, la storia in questione potrebbe in qualche modo alimentare, infatti, la discriminazione sugli zingari, invece che incentivarne l’integrazione. Di fatto, però, a ben vedere, l’occhio dell’adulto vede magari la malizia dove non c’è.

 La storia – “Al tempo della creazione, Dio pensò bene che gli sarebbe piaciuto creare gli esseri umani. Così, prese un bel po’ di farina e di acqua e li impastò insieme, a formare dei piccoli uomini. Li mise a cuocere nel forno ma, sfortunatamente, fu distratto da qualcos’altro e se ne dimenticò. Quando li tirò fuori dal forno, erano tutti bruciati e fu così che furono creati i neri.

Allora impastò dell’altra farina con dell’altra acqua e di nuovo mise tutti gli omini nel forno. ma stavolta era un po’ preoccupato che non gli bruciassero di nuovo, così finì per tirarli fuori in anticipo. E questi diventarono i bianchi. Quando riprovò per la terza volta, tanto per non sbagliare i tempi di cottura, creò prima il tempo e l’orologio. E infatti, quando tolse gli omini dal forno, erano cotti al punto giusto, appena imbruniti.

E questi erano gli zingari“.

la creazione

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