La Federazione Italiana Rugby viene fondata il 28 settembre 1928

La Federazione Italiana Rugby (FIR) è l’organo che governa il rugby a 15 e tutte le discipline derivate, come il rugby a 7, in Italia. È stata fondata il 28 settembre 1928 e l’anno successivo è subito diventata operativa.

Il rugby è apparso in Italia sin dall’inizio del XX secolo, ma ha avuto maggior impatto nel 1927, anche grazie alla pubblicità della stampa. Molti in quel periodo hanno iniziato a praticare questo sport e poco dopo Bellandi (rugbista, calciatore, arbitro e giornalista sportivo) ha dato vita al Comitato Nazionale di Propaganda del Giuoco della Palla Ovale alle dirette dipendenze del CONI.

Nel luglio del 1928 16 club hanno avviato la fase successiva: hanno richiesto di essere riunite in un’associazione e il comitato olimpico ha accettato tale proposta il 28 settembre 1928, data di costituzione della FIR – Federazione Italiana Rugby, con Giorgio Vaccaro alla presidenza e la sede fissata in via Frattina 89. L’anno successivo è sorta la Nazionale, che ha debuttato il 20 maggio a Barcellona.

Nel 1930, sotto richiesta del CONI, la Federazione Italiana Rugby è stata soppressa, ma non per questo la pratica del rugby stata abbandonata. Ma nel 1932 il CONI ha dovuto ripristinare la federazione e l’ha fatto rinominandola Federazione Italiana Rugbi, nome sostituito nel dopo guerra con quello iniziale.

Nel 1984 la FIR ha chiesto l’affiliazione al massimo organismo rugbustico mondiale, l’International Rugby Board, che ha permesso l’ingresso nel 1987. La Federazione Italiana Rugby gestisce anche la Nazionale femminile, le varie selezioni rugbustiche a 7 maschili e femminili e quelle a 15 giovanili. Dal  2012 alla presidenza c’è Alfredo Gavazzi, ex giocatore e presidente del Rugby Calvisano.

 

 

 

 

 

 

 


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