Giacinto Facchetti, il Cipe, morto il 4 settembre 2006


Roma, 4 settembre 2014 – Giacinto Facchetti ha iniziato la sua carriera calcistica nella Trevigliese, squadra del suo paese natale. Nella stagione 1960/1961 Helenio Herrera l’ha portato all’Inter, convinto che sarebbe diventato una colonna fondamentale della sua  formazione.

Il 21 maggio 1961 ha esordito in Roma – Inter, partita finita con la vittoria per 2 a 0 dell’Inter. E intanto Facchetti è davvero diventato la colonna fondamentale di quella che viene ricordata come la Grande Inter, che ha vinto lo scudetto nelle stagioni 1962/63, 1964/65, 1965/66, 1970/71 e la Coppa dei Campioni nelle stagioni 1963/64 e 1964/65.

È stato lui il primo difensore a realizzare 10 reti in una singola stagione nel campionato 1965/66. Con l’Inter ha disputato 634 partite e ha realizzato 75 reti.

Giacinto Facchetti è anche stato un giocatore della Nazionale italiana, con la quale ha esordito il 27 marzo 1963 nella partita disputata a Istanbul contro la Turchia, valida per la qualificazione all’Europeo del 1964. Diventato capitano della Nazione, ha vinto il Campionato Europeo di calcio 1968 ed è arrivato secondo nel Mondiale del 1970. Convocato anche per il Mondiale in Argentina del 1978, ha dichiarato ufficialmente il ritiro da calcio. Con la nazionale ha disputato 94 partite e ha realizzato 3 reti.

Abbandonato il calcio giocato è diventato dirigente accompagnatore dell’Italia nella spedizione in Argentina. Nel 1980 è diventato vice presidente dell’Atalanta dopo aver rappresentato l’Inter all’estero. Dai nerazzurri è tornato durante la gestione Moratti, che gli ha dato l’incarico di direttore generale e in seguito di direttore sportivo.

Dopo la morte di Giuseppe Prisco è diventato vice presidente, per poi arrivare alla presidenza il 19 gennaio 2004, quando Massimo Moratti ha dato le dimissioni. Con lui presidente l’Inter ha vinto uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane.

Il 4 settembre 2006 è morto a causa di un tumore al pancreas. Al funerale, celebrato nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, hanno partecipato molte autorità sportive e politiche e gente comune. Attualmente è sepolto nel cimitero di Treviglio.

Dopo la morte di Giacinto Facchetti l’Inter ha deciso di ritirare la maglio numero 3 e qualche settimana dopo è stato insignito dalla FIFA del Presidential Award postumo per il contributo offerto al calcio. Nel 2011 il procuratore federale Stefano Palazzi ha ipotizzato nei suoi confronti la violazione degli ariocli 1 e 6 della giustizia sportiva in riferimento all’esposto presentato dalla Juventus per ottenere la revoca dello scudetto assegnato all’Inter nella stagione 2005/06.


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