Mafalda compie 50 anni. La prima pubblicazione il 29 settembre 1964


Roma, 29 settembre 2014 – Mafalda è la protagonista della striscia di fumetti ideata da Joaquín Lavado e pubblicata dal 1964 al 1973. Inizialmente è stata ideata per la campagna pubblicitaria di elettrodomestici, ma poi, saltato l’accordo, è diventata un fumetto grazie al suggerimento di Julián Delgado, amico di Lavado ed editore del settimanale Primera Plana.

La prima apparizione di Mafalda è avvenuta il 29 settembre 1964, ma la pubblicazione è stata sospesa il 9 marzo 1965 a causa di una controversia legale. Dal 15 marzo 1965 è apparsa quotidianamente sulle pagine del El Mundo di Buenos Aires, che poi ha chiuso il 22 dicembre 1967.

Dalla fine del 1966 tutte le vignette di Mafalda uscite sui quotidiani sono state pubblicate in una raccolta. Il successo è stato talmente grande che nel giro di quindici giorni la prima edizione è stata esaurita. Grazie al settimanale Siete Días Illustrados sono ricominciate le pubblicazione (a partire dal 2 giugno 1968).

Lavado ha smesso di pubblicare Mafalda il 25 giugno 1973 perché il fumetto doveva essere preparato almeno due settimane prima della pubblicazione e lui non riusciva più a seguire l’attualità come fatto in passato.

Mafalda è stata pubblicata in 50 paesi, tradotta in 20 lingue e le sue strisce hanno venduto più di 50 milioni di copie. È conosciuta come la bambina arrabbiata che pone domande disarmanti e per le riflessioni sulla pace e sui diritti umani.

In Italia la prima pubblicazione risale al 1968, mentre la prima raccolta, Mafalda la contestataria, è stata pubblicata da Bompiani nel 1969, con la prefazione scritta da Umberto Eco, che ha paragonato la bambina a Charlie Brown.

I due infatti hanno la stessa età, ma va sottolineato che il loro atteggiamento è totalmente differente. Negli anni Settanta è iniziato un periodo d’oro grazie ai temi trattati, sempre più vicini ai diritti umani e alla difesa delle donne.

 

 

 


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