La morte di Alberto Moravia il 26 settembre 1990


Roma, 26 settembre 2014 – Alberto Moravia, all’anagrafe Alberto Pincherle (Moravia era il cognome della nonna paterna), è nato a Roma il 28 novembre 1907 da una famiglia benestante.

Per un lungo periodo è stato costretto a restare immobile a causa della tubercolosi. Questo ha segnato la sua personalità e l’ha portato a intense letture. Nel 1925 ha iniziato la stesura del romanzo Gli indifferenti, ma non si tratta di una scrittura compiuta, quanto di impressioni che sgorgano e che derivano dalla sensibilità emersa con la malattia.

Pubblicato nel 1928, ha ricevuto molte critiche. Alberto Moravia ha poi viaggiato a Londra, Parigi e New York. Gli anni più tristi sono stati quelli segnati dalle leggi razziali.

Nel 1937 ha pubblicato L’imbroglio, nel 1940 I sogni del pigro e il romanzo grottesco La mascherata, poi sequestrato. In seguito è stato anche costretto ad abbandonare l’attività giornalistica.

Nel 1941 ha sposato Elsa Morante. Nel 1943 ha dovuto lasciare Roma a causa del conflitto. Nel dopoguerra ha ottenuto molti consensi e ha iniziato delle collaborazioni con il Corriere della Sera, Il Mondo e L’Europeo. Nel 1944 Bompiani ha pubblicato L’epidemia e Agostino.

Nel 1945 ha iniziato a lavorare a La romana e nel 1947 ha concluso La disubbidienza. nel 1952 è uscito Racconti, criticato dalla Chiesa, ma che ha vinto il premio Strega. Due anni dopo, nel 1954, è uscito Racconti romani e nel 1957 è uscito La ciociara. Nel 1962 si è separato da Elsa Morante ed è andato vivere con Dacia Maraini. Nel frattempo luisi è dedicato anche al teatro e insieme alla compagna ha fondato la compagnia teatrale Porcospino.

Nel 1967 ha viaggiato in Cina, in Giappone e in Corea in qualità di corrispondente e tutti gli articoli di quel periodo sono stati raccolti nel volume La rivoluzione culturale in Cina. In seguito, nel 1972, è stato in Africa e dal quel viaggio ha tratto ispirazione per l’opera A quale tribù appartieni?

Nel 1978 è uscito La vita interiore, romanzo al quale ha lavorato per molto tempo. In seguito è stato a Mosca, nella sede della Pravda, dove ha conosciuto vari intellettuali con cui ha dato vita all’Associazione internazionale degli intellettuali e creativi.

Negli anni Ottanta ha pubblicato La cosa, dedicato alla nuova compagna Carmen Llera, 45 anni più giovane, sposata nel 1986 in Campidoglio, e dopo un viaggio in Giappone ha scritto tre inchieste sulla bomba atomica, tema che ha ripreso nel romanzo L’uomo che guarda, e ha scritto L’inverno Nucleare, scritto attraverso interviste fatte a vari studiosi scientifici e politici.

Nel 1984 è stato eletto deputato europeo nelle liste del PCI. Nel 1984 si è recato a Strasburgo in qualità di inviato del Corriere della Sera e nel 1989 è uscito il secondo volume delle Opere.

Il 26 settembre 1990 Alberto Moravia è stato trovato morto nel bagno della sua abitazione romana e in seguito è stato sepolto nel cimitero del Verano. Lo stesso anno è uscita la sua autobiografia, Vita da Moravia.

 


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