Sapone in bocca a chi bestemmia. La Procura cita in giudizio una maestra di scuola elementare a Ravenna.

Sapone in bocca a chi bestemmia. Questo il tipo di lezione che veniva impartita  quotidianamente ai danni di alcuni bambini di una scuola materna di Ravenna e che ha costretto la Procura a citare in giudizio una maestra, dopo la segnalazione alla questura di Ravenna. L’accusa è quella di maltrattamento su minore. Nel caso specifico, si parla di un bambino con disturbi comportamentali diagnosticati, come si può osservare dalle dichiarazioni deposte dal bambino ai Carabinieri della Provincia.  L’allievo infatti sostiene “Avevo chiesto alle maestre di picchiarmi se avessi ancora disubbidito”.

A seguito di una perizia, dunque, si muoveranno nei giorni futuri le accuse verso la donna che dovrà rispondere di maltrattamenti aggravati  e sequestro di persona nei confronti di un infante. Se dalla nostra può muoverci la compassione verso chi è in difetto psicologico, c’è anche da aggiungere che la scuola difende la Maestra, elogiandone i meriti disciplinari e quant’altro possa interessare a far cadere le accuse.

La questione sembra aver aperto un dibattito anche fra Cattolici : Il sapone in bocca è una delle torture che risalgono alla tradizione cristiana più antica e punibile perciò moralmente e penalmente.

 

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