Sepolta viva in Grecia, muore per asfissia


Roma, 26 settembre 2014 – Il 25 settembre una donna di 45 anni è stata sepolta viva a Peraia, in Grecia, dopo essere stata dichiarata morta in una clinica nella città di Salonicco. La polizia, però, dichiara nel dossier che la signora sia morta per asfissia all’interno della bara, nella quale la donna era stata sepolta nel piccolo cimitero di Peraia.
Inoltre, poco dopo la funzione funebre, l’inserviente del cimitero racconta di aver udito delle grida disperate provenienti da sotto terra, vicino alla tomba della donna. La polizia ha riesumato la salma, ma purtroppo la donna era già morta per asfissia.

Sembrerebbe, dunque, che la donna sia entrata in uno stato di morte apparente nella clinica privata di Salonicco e che sia deceduta solo successivamente al suo risveglio nella bara, complici lo spavento e la mancanza di ossigeno.
I familiari e gli abitanti del posto ancora non riescono a capacitarsi dell’accaduto e aspettano con ansia che qualcuno paghi per la svista dei medici.

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