Studio Tra Spazio e Luci, quando la fotografia abbraccia lo spazio teatrale

Roma, 9 settembre 2014 – Tra Spazio e Luci è un analisi fotografica sul rapporto esistente tra spazio teatrale e composizione fotografica. L’obiettivo di questa tecnica è mettere in risalto l’importanza dell’oscurità intesa come informazione pura, enfatizzando di contro il suo opposto e non solo: in altri casi, infatti, questa viene utilizzata così da sottolineare uno stato d’animo del personaggio ritratto. I protagonisti shakespeariani, sono soliti essere raffigurati all’interno di un contesto allargato, rendendoli parte integrante della scena. La fotografia, insomma, rielabora l’idea teatrale già preesistente.  Questa analisi viene svolta tramite le immagini che il fotografo Alessandro Schiariti ha realizzato al Globe Theatre di Roma durante due importantissimi drammi di Shakespeare:

RE LIAR & RICCARDO III – Il percorso visivo parte dunque dall’opera teatrale del drammaturgo, filtrato in seguito da chi ha i compito di metterlo in scena e, infine, attraverso il punto di vista del fotografo. Il risultato finale a questo punto sarà diverso a seconda di chi fruisce l’immagine analizzandola filtrandola attraverso il proprio vissuto.
Il progetto di Schiariti punta non solo ad analizzare la composizione fotografica e lo spazio teatrale, ma anche a spingere l’osservatore a riflettere sull’importanza di ciò che viene considerato privo di informazione: l’oscurità e il vuoto. Inoltre, viene messa in evidenza l’importanza della struttura teatrale evidenziando le differenze morali e sociali dei vari personaggi e di come il fotografo utilizzi la loro caratterizzazione per dar corpo al proprio punto di vista sull’opera.

di Alessandro Schiariti

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