Bancarotta fraudolenta, beni sequestrati a tre imprenditori romani


I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito una misura di prevenzione disposta dal Tribunale della Capitale nei confronti di tre imprenditori, già arrestati per reati di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale. Il valore complessivo dei beni sequestrati, sottratti alla loro disponibilità ammonta a circa 60 milioni di euro.

I particolari dell’attività sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa tenutasi alle 11 di oggi presso l’ufficio del Procuratore Aggiunto della Repubblica di Roma Nello Rossi, in Roma a piazzale Clodio. Gli arrestati sono Enzo Capriotti e i due figli Angelo e Roberto.  Le fiamme gialle hanno sequestrato l’intero capitale sociale di quattro società  appartenenti al gruppo, trentadue immobili di cui sette di pregio situati tra Roma, Milano e Latina, tutti di proprietà di una delle società, la Svefin srl, nonché numerosi conti correnti e mandati fiduciari.

Tra le quattro imprese sottoposte a sequestro anche la Sve spa, molto attiva nel settore degli appalti pubblici mentre tra i beni ci sono una barca a vela, la Rubin lady, due appartamenti nel quartiere residenziale della Camilluccia, un altro situato nei pressi di piazza Navona e uno a Milano. Sui conti sono stati trovati invece trentatre milioni di euro di cui 25 su di un rapporto fiduciario presso la filiale monegasca di una banca del sud est asiatico.

Il sequestro, disposto dal Tribunale di Roma, si fonda sulla tesi che la ricchezza accumulata dagli imprenditori sia frutto di attività criminose nonché sproporzionata ai redditi dichiarati.

9 ottobre 2014


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