Coisp: “Gli uomini della Polpost chiamati a fare gli autisti”


Roma, 3 ottobre 2014Per l’ennesima volta, sul Personale del Compartimento Polpost di Roma è caduta la scure delle famigerate aggregazioni e, continua in modo inaccettabile la sottrazione d’importanti risorse umane specificamente formate per essere inviate all’autoparco di Roma a fare gli autisti ed a scarrozzare per la Capitale personalità più o meno note, ma evidentemente incapaci di mettere mano ai loro ben forniti portafogli per pagarsi di tasca propria un autista.
A farne nuovamente le spese saranno in primo luogo i cittadini che vedranno allungarsi i tempi di trattazione delle denunce presentate e i Poliziotti della Specialità, ma anche altre Amministrazioni e Uffici che vedranno dilatarsi i tempi dello svolgimento delle attività delegate. I Poliziotti del Compartimento Polizia Postale del Lazio saranno aggregati loro malgrado (e non a domanda) per sostituire gli aggregati, cosa che può certamente apparire un paradosso, ma purtroppo è invece il segno tristemente tangibile della prosecuzione di una sorta di “pendolarismo” interno, laddove ormai si utilizzano uomini per tappare un buco da una parte, creandolo dall’altra e così via…
Uomini pagati per garantire la sicurezza dei cittadini, per svolgere delicate e complesse indagini e per assicurare l’efficienza ed efficacia dell’azione del proprio ufficio, relegati sostanzialmente al ruolo di chauffeur, nonostante le elevate capacità professionali e le specializzazioni possedute. Infatti, vi è il rischio, concreto e attuale, che il continuo ricorso alle aggregazioni, si trasformino velocemente in una progressiva disaffezione al proprio lavoro, con tutte le prevedibili conseguenze in termini di rendimento. Senza contare poi la ragionevole mortificazione professionale che alimenta disagi, malcontento e conflittualità.
Il Compartimento della Polizia Postale di Roma, come del resto molte altre simili realtà operative, è oggi composto da Personale con molti anni di servizio e non più anagraficamente, al quale sono demandati carichi lavorativi sempre più gravosi. Non è pertanto nelle condizioni di privarsi, anche se per un breve periodo, dei due dipendenti che saranno a breve distolti dal loro complesso lavoro presso le squadre di Polizia Giudiziaria per essere inviato a fare il …”tassista”.
Per questo motivo, ci aspettiamo un no deciso all’ennesima richiesta di risorse umane al Compartimento Polizia Postale del Lazio.
A giudizio di quest’Organizzazione Sindacale, le paventate aggregazioni non sono condivisibili, poiché colpiscono settori nevralgici del Compartimento in parola, peraltro senza che si ravvisino le condizioni di urgenza e di necessità che possano giustificarle, essendovi infatti, molte altre soluzioni percorribili.
Auspichiamo, quindi, una maggiore attenzione da parte dei vertici della Specialità verso il proprio Personale e, che si valuti positivamente l’immediata revoca dell’aggregazione dei due Poliziotti della Postale, così restituendoli alle peculiari attività.

Contributo esterno.


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