Il ritorno dei Pink Floyd. A novembre esce The endless river


Roma, 9 Ottobre 2014 – A distanza di vent’anni dall’ultimo disco di inediti, torna l’eterea e somusica dei Pink Floyd. Da oggi è in radio Louder than words, primo singolo tratto da The endless river, l’album che il 7 novembre riempirà un vuoto durato sin troppo.

Il testo del brano, unico pezzo cantato in un disco strumentale, è stato scritto dalla moglie di David Gilmour, Polly Samson: “Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo nuovo album, ho chiesto a Polly di scrivere i testi. Ma, secondo lei, quello che le avevo fatto sentire non aveva bisogno di parole, che ascoltarci suonare era più interessante di qualunque testo. Alla fine ha scritto queste parole che esprimono magnificamente la magia che noi tre riuscivamo a creare con la nostra musica, come un flusso incapsulato nella parole della canzone”.

The endless river è diviso in quattro parti: Gilmour ha spiegato che si tratta di registrazioni realizzate durante le session di The division bell, ultimo album in studio della band targato 1994: “Abbiamo ascoltato oltre 20 ore di musica suonata da noi tre e abbiamo selezionato le cose su cui volevamo lavorare per questo album”, dice Gilmour, “nel corso dell’ultimo anno abbiamo aggiunto delle parti nuove, ri-registrato delle altre e reso attuale la vecchia tecnologia di studio di allora: volevamo realizzare un nuovo album dei Pink Floyd da 21mo secolo”.

Gilmour e il batterista Nick Mason, unici superstiti dell’epopea floydiana post-Barrett, hanno apertamente dedicato il nuovo album al loro amico Rick Wright, storico tastierista della band morto a 65 anni nel 2008: “Penso che Rick sarebbe elettrizzato da questo disco. E credo che questa musica sia un riconoscimento per ciò che faceva e per il modo in cui suonava”, ha spiegato Mason.

Gilmour e Mason sembrano ribadire che per i Pink Floyd il tempo dei ricordi non è mai finito: nel 1975 era arrivato Wish You Were Here, omaggio al genio folle di Syd Barrett, storico fondatore della band. Adesso, dopo una pausa di vent’anni, arriva The endless river, dedicato alla memoria di Wright: “E’ un tributo pensato per lui, un disco molto evocativo e, in diversi momenti, pieno di emotività. Ascoltando questa musica provo grande rimpianto per la sua perdita, e questa era l’ultima occasione per sentirlo suonare insieme a noi nel modo in cui sapeva farlo”, conclude Gilmour.

Dunque, per coloro che durante questo ventennio avessero perso le speranze, è il momento di gioire: i Pink Floyd finalmente sono tornati!


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here