Planimetria Catastale, come ottenerla facilmente


Roma, 1 ottobre 2014 – Per ogni immobile esistono tanti documenti e certificazioni obbligatorio. Molto spesso l’utilità di questi ci è oscuro, e non sempre ne conosciamo requisiti e vincoli. Per esempio, non tutti sanno cosa sia la planimetria catastale. La planimetria catastale, detta anche piantina catastale è un documento che viene rilasciato dall’Agenzia del Territorio, che rappresenta in scala 1:200 in modo grafico, una precisa unità immobiliare, che può essere una casa, un ufficio, un negozio, ma anche una cantina o un box.
La planimetria catastale ha lo scopo di verificare il piano di un immobile, tenendo in considerazione alcuni fattori come: le altezze interne, i confini, la destinazione d’uso dei locali all’interno, e l’orientamento rispetto al nord. Viene inoltre riportato il nome dell’operatore che si è occupato dell’accatastamento, gli identificativi catastali e la scala di riferimento. Sono segnalate le presenze di giardini o di cantine.
Ad ogni unità immobiliare corrisponde un numero identificativo catastale, con i dati riportati nella visura catastale, e una planimetria catastale associata. La planimetria è una documentazione fondamentale nel casi si venda o si compri casa, o nel momento in cui si stipula un contratto di mutuo casa.
È inoltre utile per gli acquirenti potenziali, per ottenere informazioni ufficiali sulla proprietà immobiliare che interessa, e sapere se è regolarmente iscritta al Catasto, come viene rappresentata graficamente, l’indirizzo preciso, la categoria catastale di appartenenza (abitazione, ufficio, negozio, etc…), la relativa rendita catastale, fondamentale per il calcolo delle imposte.
La planimetria catastale si presenta in Catasto nel caso in cui si costruisca un nuovo fabbricato, con un accatastamento originario, cioè con l’iscrizione di una nuova unità immobiliare, o quando ci sono variazioni dello stato delle unità già censite, in cui un elaborato grafico viene presentato da un tecnico al Catasto.
Questo elaborato deve contenere: il numero della scheda con la quale si dichiara il cambiamento dell’unità immobiliare; la descrizione della destinazione d’uso, che può essere di categoria A (abitativo/ufficio), categoria B (alloggio collettivo), o categoria C (uso commerciale/vario); l’indirizzo completo di via, civico e interno; la media dell’altezza di ogni vano; la destinazione dei locali accessori (per es. bagno); i piani nei quali si sviluppa l’unità; con chi o cosa confina l’immobile; il nome, il cognome e il numero di iscrizione all’albo del professionista che ha provveduto al documento.
Nell’epoca di internet, la planimetria catastale può essere richiesta anche online, da chi vuole acquistare un immobile, da chi è coinvolto in una locazione, o per gestire un’unità immobiliare. Solitamente sono acquirenti, locatari, amministratori di condominio, ma anche notai, banche che si occupano di erogare i mutui, tecnici e commercialisti.
Nulla di più semplice insomma, senza lunghe file e tempo speso a star dietro alla burocrazia.
La planimetria catastale è un documento che smette di avere validità solo nel momento in cui viene presentata all’Agenzia delle entrate un aggiornamento che la sostituisca, per questo motivo non ha scadenza. Ogni volta che si stipula un atto di compravendita, una donazione o una permuta, è importante la conformità catastale allo stato di fatto dell’unità immobiliare.

di Francesca Cirillo


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