Pretty Boy Floyd, il bandito statunitense morto il 22 ottobre 1934


Pretty Boy Floyd, pseudonimo di Charles Arthur Floyd, è stato un bandito e rapinatore degli Stati Uniti. diventato famoso grazie ai vari resoconti giornalistici a lui dedicati. La prima rapina l’ha effettuata a diciotto anni, rapinando un ufficio postale. tre anni dopo, nel 1925 è stato arrestato con l’accusa di aver rapinato le paghe di una società .

Una volta uscito è entrato a far parte della banda criminale di Kansas City , con la quale ha commesso una serie di rapine in banca. Proprio in quel periodo, grazie alla sua aria da ragazzo dalla faccia pulita, gli è stato affibbiato il soprannome Pretty Boy, aneddoto da lui poco gradito.

Pretty Boy Floyd ha subìto una serie di arresti nel 1929 e nel novembre dello stesso anno è tornato a casa, in Oklahoma, per il funerale del padre, ucciso da Jim Mills, un vicino di casa che poi è stato assolto. Nel 1930 uno dei componenti della sua banda è stato arrestato durante le indagini riguardanti l’assassinio di un poliziotto ucciso nel corso di una rapina.

Lui steso è stato arrestato il 20 maggio 1930 in qualità di sospettato in un caso di rapina verificatosi in una banca, ma è riuscito a evadere. Sei mesi dopo la sentenza ha stabilito un periodo di incarcerazione tra i dodici e i quindici anni in un penitenziario dell’Ohio.

Nel 1931 è stato sospettato per l’omicidio di due fratelli contrabbandieri e lo stesso anno ha ucciso un agente di polizia a Kansas City. Nel 1933 Pretty Boy Floyd e Adam Richetti sono stati accusati di aver partecipato al massacro di Kansas City (in base a varie testimonianze poi è stata messa in dubbio anche la sua partecipazione) insieme a Vernor Miller, evento che ha portato allo scontro a fuoco con i poliziotti  (quattro sono morti e due sono stati feriti), avvenuto per far fuggir Frank “Jelly” Nash, amico di Miller rimasto ucciso durante il conflitto a fuoco.

In seguito Pretty Boy FLoyd è riuscito a sfuggire a vari tentativi di arresto: dopo un incidente automobilistico la macchina sulla quale viaggiava con altri membri della banda è andata distrutta, ma nessuno degli uomini ha riportato delle ferite. Ma quando all’alba due uomini l’hanno visto sdraiato sul bordo della strada insieme a Richetti è sopraggiunta la polizia, notata dallo stesso Richetti. I due si sono messi in fuga e uno dei poliziotti è stato ferito da FLoyd, che a differenza di Richetti è riuscito a fuggire.

Da quella fuga ci sono tre versioni riguardanti la sua morte e tutti affermano che Pretty Boy Floyd è arrivato in una località dell’Ohio il 22 ottobre 1934 e ha cercato di superare un posto di blocco. Il tentativo non è andato a buon fine e il poliziotto Chris Smith l’ha ferito a un braccio, facendolo cadere a terra.

Da qui le tre versioni: l’FBI ha affermato l’assenza della polizia locale al momento dell’arresto e ha rivendicato la morte del fuorilegge; la polizia locale ha dichiarato Pretty Boy Floyd è riuscito a fuggire nuovamente, ma ha perso la vita sotto i loro colpi. La cosa certa è che il bandito ha perso la vita poco dopo la sparatoria a causa delle ferite riportate.

Il suo funerale si è tenuto a Sallisaw, Oklahoma, e migliaia di persona hanno partecipato. Da allora alla sua figura sono state dedicate canzoni, un personaggio del fumetto Dick Tracy, alcuni film e serie tv e diversi libri. Pretty Boy Floyd è stato citato anche nel romanzo Furore di John Steinbeck.

22 ottobre 2014


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